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martedì 31 maggio 2022

Giocando ma non per gioco






 

Ecco in anteprima un'altra novità nei programmi dei corsi estate 2022

Giocando ma non per gioco

Gioco, Scoperta, Espressione, Libertà

Laboratori per bambine e bambini da 6 a 11 anni in cui imparare, attraverso il gioco e le attività manuali, a dare voce all'immaginazione di cui sono permeati.

Vi propongo 4  attività da poter ripetere anche a casa perché si utilizzano materiali di recupero o di uso comune nel quotidiano: Gli spaventaincubi (spaventapasseri di paglia), il sapone dei bambini,  L'aquilone acrobatico, I sogni son desideri (acchiappasogni). Hanno la durata di due/tre ore e potete scegliere di farli sia in laboratorio da me, a Fontecchio (AQ), oppure dove volete voi, basta che formiate un gruppetto di almeno 5 partecipanti e verrò io nelle vostre sedi nelle ore e nei giorni che vi saranno più congeniali.

Partire dall’esperienza, passare per il simbolo e arrivare al concetto, questo è il percorso che mi piace seguire con i bambini, avvicinarli all’arte attraverso il “fare”, l’osservazione della natura, la sperimentazione dei materiali, strumenti e tecniche e farlo insieme perché è più divertente e si apprende meglio.

Mi presento: Mi chiamo Antonella Marinelli e sono un'artigiana tessile specializzata in sartoria e maglieria. Ho un laboratorio/atelier a Fontecchio (AQ) dove creo e realizzo i miei manufatti. I valori sui quali l'ho costruito sono quelli di uno stile di vita capace di vivere il presente in modo consapevole e sostenibile per le persone e per l'ambiente.

Per maggiori info potete inviarmi una email a icampidimais@gmail.com oppure chiamarmi al  3393328228

mercoledì 30 giugno 2021

Imparare-Fare-Raccontare i corsi 2021 LUGLIO

 









Eccoci giunti a metà anno e puntuali tornano i corsi in laboratorio per la stagione estate/autunno 2021, ce n'è per tutti i gusti e le passioni, non avete che da scorrere le date, scegliere il corso che vi piace di più e memorizzarlo nel vostro calendario.
Pronti? Bene, iniziamo con il mese di........ 

LUGLIO 


- 2/6 I viaggi di Penelope - A piedi sulle antiche vie della lana. tutte le info qui

- 10 e 24 Crea-Respira-Mangia Dalle 15:45, alle 20:00, un pomeriggio estivo da trascorrere tra i mandorli e gli ulivi di Villa Orsatti a Ofena per riscoprire con gioia il piacere del condividere e dello stare insieme. Tutte le info qui

 - 11 e 30 Sapone in feltro dalle 16:00 alle 18:00 un pomeriggio a "infeltrare" saponette utilissime sotto la doccia per un salutare scrub. Tutte le info qui

- 18 Mandala Acchiappasogni Giocare con i colori, tessere fili e sorrisi, sgomberare la mente, per un pomeriggio regaliamoci un ritmo lento intrecciando mandala per calmare l'affanno e giocare con i nostri ricordi bambini.
Il mandala è tutto questo. Tutte le info qui



...e per il mese di luglio è tutto.

Arrivederci ad agosto con tante altre iniziative.






martedì 16 luglio 2019

Il filo che racconta





Il ricamo e la tessitura hanno da sempre rappresentato arti manifatturiere legate al mondo femminile di tutti i tempi. l filo unisce donne di tutto il mondo e diventa tradizione, cultura, arte manuale, eredità che si trasmette di madre in figlia, di nonna in nipote.


Ricamare, tessere, intrecciare, sono molto più che semplici pratiche ed attività femminili decorative; una volta erano fonte di guadagno e sostentamento familiare e, da un certo punto di vista, rispecchiano la necessità del raccontare e comunicare. Il filo, in questo modo, diventa linguaggio!

Dal magico intreccio di filati colorati e trame complicate si dà forma ad un tessuto che inizia a vivere; ogni punto, ogni motivo, sembra dare inizio ad una storia. Storie di donne che in qualche modo vogliono raccontarsi e raccontare. L’intreccio di fili è un libro da scoprire e pagina dopo pagina si entra a far parte della storia di una famiglia, di una comunità, di un territorio.

Ecco che l’arte di creare con i fili diventa una sorta di “meditazione gestualizzata”.

Le origini delle arti legate al filo risalgono al neolitico e da allora le ritroviamo in tutte le civiltà, popoli e culture. Per un po’ abbiamo perso il bandolo della matassa presi come siamo dalla fretta che ci impone il mercato, tuttavia c’è ancora speranza, perché un po’ per bisogno di rallentare, un po’ per bisogno di ascoltare ed essere ascoltati, queste arti stanno tornando nelle nostre case a tutto beneficio della nostra anima. 



Ne sono un esempio i “màndala” o “acchiappasogni” come usavamo chiamarli da bambini.


Oggi sono diventati oltre che una forma di meditazione anche vere e proprie opere d’arte. 
La parola ha origini orientali e vuol dire cerchio, ciclo, essenza. 

Costruire un mandala rilassa, riduce l’ansia, favorisce concentrazione, memoria e pazienza, conferisce benessere individuale e relazionale, porta ad una maggiore accettazione di sé, aiuta a trovare equilibrio, stimola forza ed energia, ci aiuta ad essere presenti nella nostra quotidianità e goderci ogni istante della giornata; intenti a correre dietro orologi che neanche ticchettano più dimentichiamo che la nostra vita la costruiamo nel presente con le nostre scelte, le nostre azioni, i nostri atteggiamenti. 

In fondo è quello che hanno fatto sempre anche le nostre nonne, pensiamo ai mitici quadrati all’uncinetto realizzati con i fili di altri lavori disfatti o degli avanzi del telaio, chi non ha in casa coperte o plaid fatti con queste piastrelle nere-gialle-rosse-verdi-blu, questo era il modo con cui superavano il dolore, le atrocità della guerra, la lontananza del coniuge all’estero per lavoro.



Tutto torna, è un cerchio, proprio come il mandala. 


(Se voleste provare a costruirne uno, potrete farlo giovedì 25 luglio)


E...state in Abruzzo knitting kal

  Anche se il clima dimostra il contrario è primavera e, accantonata la lana per un po',  la voglia di sferruzzare fili più "legger...