venerdì 24 gennaio 2014

Il vento sa dove andare






Quando due gomitoli di lana incontrano due stecche di legno appuntite...i due gomitoli di lana sono gomitoli di lana finiti!
Questo è il mio periodo bianco, ma non è colpa mia se fuori nevica e io ho una gran voglia di evadere!!!! Non potendolo fare realmente, lasciatemelo fare con quello che mi riesce meglio: la fantasia :)
Se esistesse il teletrasporto ogni tanto andrei al mare perché il rumore delle onde mi rilassa, starei ore ad osservarle andare avanti e indietro senza mai stancarsi.....


.................avanti e indietro...................


...e mentre mi perdevo in questi pensieri ho iniziato a sferruzzare...


.... senza neanche rendermene conto, stavo disegnando le mie onde, quelle che il vento modella come vuole facendole anche diventare ghiaccio.....


...e portandole avanti e indietro con un moto infinito. Ipnotizzata da questo sciabordare ecco che le mie onde prendevano forma ...



...più lontane...più vicine....


...fino a che sono diventate un gilet!



Provate anche voi a farvi trasportare dal vento, vi porterà in posti incredibili!!!!!

martedì 21 gennaio 2014

Spuma di mare fiocchi di neve




Tra tutti i viaggi, le vacanze, i fine settimana che ho fatto nel corso degli anni, un posto mi è rimasto nel cuore più di ogni altra cosa: l'Irlanda.
E' un posto magico; racchiude in una parola tutta la magia del popolo celtico, tutto il verde dei pascoli che a poco a poco si fonde con il verde-azzurro del cielo, tutto il boato delle onde dell'Oceano che si infrangono nelle scogliere di Moher.....



.....e, di ritorno a casa, sorvolando le nuvole, ripensavo a tutti quei colori, al sapore del pesce mangiato in un pub con musica celtica di sottofondo e un sottile odore di fumo, alla gente sempre sorridente e cordiale e  ho chiudo gli occhi per imprimere bene nei miei ricordi tutte quelle emozioni e ricostruirle in qualche modo per non farle svanire.....


....e poi un giorno....sciafffff.....visualizzo il colore di una matassa di lana e l'emozione di quel viaggio mi appare nitida davanti ai miei occhi e la mia mente incomincia a pensare e le mie mani incominciano a fare.....


...non è incredibile? Una lana che racconta una montagna che tocca il cielo con le sue cime...


...che odora di fieno e di  fiori selvatici...


...che parla di tanto lavoro, ma anche di  allegria...


...mi abbia fatto pensare al mare d'Irlanda?
Sarà stato il bianco simile alla spuma dell'Oceano che si confonde con la neve della montagna che mi ha fatto tornare a galla bei ricordi, non saprei dirlo, ma, in men che non si dica, avevo già iniziato a intrecciare il mio filo...

...non avevo in mente un disegno preciso, così ho iniziato a improvvisare...che venga quel che venga, ho pensato, in fondo nessuno dice a un fiocco di neve dove cadere!!!


Il lavoro inizia a crescere ed è bello intrecciare vicino a un bel fuoco acceso sorseggiando una tisana alla rosa canina...


 ...ed ecco le mie onde prendere forma...


...e per un momento iniziano a giocare con lo scintillio della neve ghiacciata...


...fino ad imprigionarla in fiocchi per illuminare tutto quel candore!!!!!


Eccola la mia Irlanda intrecciata tra il filo della lana "Pecunia" di AquiLana. E' un'Irlanda calda, soffice e profumata e piena di tanti bei ricordi!!!!!

domenica 5 gennaio 2014

L'amore genera amore







"Il tempo non aspetta nessuno": un milionesimo di secondo può essere niente per qualcuno, ma per chi ha perso un sorriso potrebbe durare un'eternità!
Io ho deciso di non perdere più nessun milionesimo di secondo della mia vita e di godermelo tutto con tutti i suoi lati negativi e positivi.
Voglio imparare l'amore, quell'amore che "è sempre paziente e gentile, mai geloso, presuntuoso, egoista e permaloso; l'amore che prova gioia nella verità, sempre pronto a perdonare, a credere, a sperare e a sopportare".
L'amore genera amore, quello che doni ti torna moltiplicato!!!


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(questi sono i miei genitori e tutti i loro nipoti)

sabato 4 gennaio 2014

Trullallà, trullallà....






...Da quando Babbo Natale ha preso il posto della Befana non lo ricordo, ma ricordo benissimo che, quando ero piccola, i regali me li portava la Befana.
Tutto succedeva la notte tra il 5 e il 6 gennaio: una strana figura gironzolava per il cielo a cavallo di una scopa volante, entrava nei camini delle case e portava regali ai bambini buoni e cenere e carbone a quelli cattivi oltre che caramelle, cioccolate e leccornie di ogni tipo (slurp!!!!! ancora ho l'acquolina in bocca).
A casa mia entrava dalla cucina economica (ancora non riesco a capire come facesse!!!)


Io e i miei fratelli appendevamo le calze alla barra della stufa (naturalmente quelle di nostro padre perché più capienti..(sapete per via dei dolcetti!!) con la letterina delle richieste dentro e andavamo a letto cercando di dormire....
Uno dei regali che mi è piaciuto di più è stata la bambola Michela che, all'epoca, (sto parlando del giurassico avanzato...) è stata una rivoluzione: parlava e cantava, non si doveva fare altro che cambiarle i dischetti che aveva sulla schiena....


Questa è la bambola Michela versione biondo rame...la mia aveva i capelli neri e il vestito azzurro :)

L'Epifania tutte le feste si porta via si sa, ma nella mia città non si mette fine alla parola festività natalizie senza farsi almeno un giro, la mattina del 5 gennaio, alla fiera "della Befana"...evento storico in cui ambulanti provenienti da tutta Italia (ci sono stati degli anni che si sono sfiorati le 700 bancarelle!!!) popolano ogni vicolo, ogni strada, ogni piazza del centro storico animandoli di suoni, colori, odori, grida......
Da che mondo è mondo gli aquilani (L'Aquila è la città in questione) aspettano la "Bbefana" (con la doppia "B" perché è così che si pronuncia in aquilano) per, nell'ordine: mangiare la "vera piadina romagnola" con cipolla e salsiccia alle otto di mattina, comprare l'ennesimo paio di calze alla bancarella che si mette davanti la Cassa di Risparmio, fermarsi da Mastro Geppetto e tentare inutilmente di risolvere uno dei suoi rompicapi, acquistare l'ultimo tipo di padella magica dal "piattarolo" a Piedi Piazza, e naturalmente un paio di guanti e un portafoglio dalla bancarella del pellame...poi si torna a casa per scongelarsi e, i più coraggiosi, si rifanno il giro pomeridiano nel caso avessero saltato qualche pezzetto di strada...e magari mangiare anche un'altra piadina..........
Ora si può ufficialmente dire che le festività sono finite!!!
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il cappello alla romana
viva viva la befana
trullallà, trullallà





Germogli di aglio. Prelibatezze di primavera

Non si direbbe, visto le bizzarrie del tempo, ma siamo a primavera inoltrata e gli orti iniziano a donarci le primizie di stagion...