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lunedì 25 maggio 2020

Rosmarino






Metti tre amiche, una Laura, una Claudia, un’Antonella.

Metti passioni comuni, metti entusiasmo, metti una lunga pausa dai ritmi frenetici della vita. Metti una primavera verdissima, tre case un po’ lontane fra loro, ma tutte e tre immerse nel verde .

Metti voglia di condividere quello che amiamo, e metti una videochiamata a tre, che fra risate, bimbi di Laura per le scale, le spalline un po’ fuori posto di Claudia e Antonella in piedi sotto l’antenna, alla fine porta ad un’ idea da seguire. Metti che l’idea sia una delle loro fissazioni, di quelle storiche proprio, ovvero le erbe aromatiche, officinali, tintorie.

Ecco. Messe insieme queste cose, esce fuori quello che stiamo per raccontare. Un ciclo di post a sei mani, tre teste, molte erbette, nei quali ognuna di noi a suo modo descrive, racconta, inventa, immagina, uno dei milioni di possibili usi di una delle erbe che scegliamo di volta in volta.



In questo viaggio io, Laura e Claudia vi accompagniamo in una passeggiata nel bosco davanti a casa, o anche nei vasi profumati del vostro balcone, e impareremo insieme a riconoscere ed usare le erbe aromatiche ed officinali più conosciute e comuni, racconteremo storie e ricette note, e speriamo anche storie e ricette nuove. Senza prenderci troppo sul serio, cercando il bello dietro l’angolo, o meglio appena fuori da una finestra, cercando il bello dovunque possibile, che è una cosa che ci piace tanto fare.

In questo primo post di presentazione abbiamo pensato di iniziare con il rosmarino. Ognuna di noi lo ha raccontato seguendo le passioni che ci contraddistinguono: Laura appassionata di dolci ne ha fatto un ingrediente per una crostata alla crema, Claudia l'alchimista dovendo scegliere tra olio aromatico per dolci al cioccolato, liquori e tisane, per questa volta ci delizierà con una tisana digestiva , io che gioco con i fili, alla costante ricerca di nuovi abbinamenti, ho pensato di utilizzarlo per tingere due matasse di lana che da giorni mi chiedevano che le colorassi un po'.

(foto dal web)

Rosmarino dunque, spighetta nel linguaggio comune. Chi non lo conosce? Il suo nome significa "rugiada marina" dovuto al fatto che cresce spontaneamente in prossimità del mare. E' profumato e come la maggior parte delle piante aromatiche, è autonomo; per la gioia del mio pollice non esattamente verde, non ha bisogno di cure particolari, inoltre non attira parassiti tenendoli anche lontani dalle piante che gli sono intorno.

Il rosmarino ha innumerevoli proprietà e viene molto utilizzato in erboristeria (ebbene sì, non non si utilizza solamente negli arrosti!) e proprio per le sue virtù curative è una delle piante magiche di San Giovanni  , si dice che la pianta di rosmarino deve essere regalata e quando si vuole piantare un rametto per riprodurlo bisogna farlo durante la notte di luna piena (tentare non costa niente). Proprio per le sue proprietà balsamiche e rinvigorenti è considerato efficace nei riti di purificazione degli ambienti, per benedire case e attività lavorativa e scongiurare il male. Si dice fosse una "mano santa" anche per conservare la giovinezza. Racconta una leggenda che Isabella Regina di Ungheria, vissuta tra il XIV e XV secolo, fece fare un tonico dal suo erborista a base di fiori di rosmarino fermentati nel miele che lei si spalmò in viso ringiovanendo. Io ci ho provato (ovviamente): ho messo una manciata di profumatissimi fiori raccolti all'alba a fermentare alcuni giorni in un barattolino di miele di castagno, poi finì' che lo assaggiai per curiosità e sono rimasta talmente ammaliata dal suo sapore che.... l'ho mangiato (varrà lo stesso per ringiovanire?).

Sto divagando! Stavo dicendo che io il rosmarino l'ho utilizzato per tingere due matasse di lana che ho intenzione di utilizzare per degli inserti in una maglia. Avevo bisogno di un colore che evoca boschi montani di querce, maggiociondoli e abeti, di quelli che con i raggi del sole al tramonto rimandano un colore verde misto al giallo e al marrone in cui perdere lo sguardo e quale "erba" migliore?

Se volete godere dell'odore dell'infuso del rosmarino che invade casa e allo stesso tempo tingere del filo di lana naturale che avete in casa e che aspetta di diventare uno scialle da avvolgersi intorno alle spalle nelle serate di questa tarda primavera, ecco quello di cui avete bisogno:
- 200 gr di aghi e fiori (qualora ce ne fossero) di rosmarino
- 200 gr di lana in matasse 
- 500 gr di aceto bianco
- 100 gr di sale grosso
Raccogliere il rosmarino preferibilmente alle ore più calde della giornata, lavarlo, sfilare gli aghi e i fiori dai rametti, pesarlo già mondato e metterlo in una pentola di acciaio, ricoprirlo di acqua , portare a ebollizione, abbassare la fiamma e lasciare sobbollire per un'ora. Al termine spegnere la fiamma e lasciare raffreddare a temperatura ambiente per 12 ore e filtrare il composto con un panno. Mettere nella pentola le matasse di lana precedentemente lasciate in ammollo per 12 ore in una soluzione di 300 gr di acqua in cui sciogliere 100 gr. di sale grosso e 500 gr. di aceto bianco, coprirle con l'infuso appena filtrato, di nuovo portare a ebollizione, abbassare la fiamma al minimo e lasciare sobbollire per 1 ora. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente per altre 12 ore quindi sciacquare le matasse in acqua fredda senza strizzarle con forza e, quando l'acqua di lavaggio sarà chiara, scolarle e farle asciugare in un luogo ombroso.

Tutto qua!

Come risultato oltre ad aver utilizzato il rosmarino in maniera insolita vi sarete regalati dei momenti di relax da vivere godendo dei profumi, degli odori, dei colori di una natura che spesso finisce centrifugata nel vortice della nostra quotidianità.

Fare crostate alla crema, regalarsi una tisana rinvigorente, colorare scampoli di filo sono solo un pretesto per vivere il nostro presente e riallinearci con i nostri progetti e obiettivi vivendo in modo consapevole il nostro quotidiano.


Api d’oro
cercavano il miele.
Dove starà il miele?
E’ nell’azzurro
di un fiorellino,
sopra un bocciolo
di rosmarino.
(Federico Garcia Lorca)



martedì 1 ottobre 2019

"La cosa migliore che possiamo fare è ballare"









Non so se tutti hanno capito, Ottobre la tua grande bellezza: | nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza… | Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze, | lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse, fumano nubi basse… (Francesco Guccini)




Ottobre, ottavo mese dell'anno del calendario Romano, decimo del Gregoriano, mese di transizione, che con un'esplosione di colori, aromi e sapori, per noi che viviamo nell'emisfero boreale,  ci trasporta verso l'inverno. Per alcuni è il mese di un nuovo inizio, per altri quello di riflessione, per me quello della creatività assoluta e sorvoliamo il cambio di stagione 😁.


Tante saranno le novità questa stagione, intanto sto lavorando per la nuova collezione scialli, cappe, sciarpe che saranno avvolgenti, impalpabili e calde, perfette per ogni occasione (per chi avrà modo di acquistarlo nel mensile Le Idee di Susanna di ottobre troverete due mie creazioni a riguardo). Sarà un tripudio di colori che faranno pendant con il paesaggio che circonda il bellissimo territorio che ho intorno e in cui vivo e poi i filati saranno una vera ratatouille di fibre dalla lana al cashmere, dalla seta alla canapa al lino senza barriere, senza limiti alla fantasia.



Il 12 e 13 ottobre, in collaborazione con l'Associazione La bottega delle Api Operose, nell'ambito del programma condiviso Il Parco In Fiore del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga,  sperimenteremo la tintura naturale in uno scenario di tutto rispetto come il centro Botanico del Parco nell'ex Convento San Colombo. Sarà un fine settimana dedicato alla raccolta dei fiori e delle erbe, alla tintura dei filati e alla condivisione di esperienze; inoltre visto il periodo della raccolta dello zafferano, ci sarà anche una bella sorpresa a ravvivare il tutto. Qui il programma completo con i costi e le modalità di partecipazione.


Il 19 ottobre è la volta del "sapone della nonna". Un corso della durata di due ore per imparare, con il metodo a freddo, la tecnica del fare il sapone in casa con l'olio d'oliva. Un modo creativo per iniziare a pensare ai regali per le imminenti festività invernali.


E siamo arrivati al 30 ottobre quando partirà il secondo cammino de "I viaggi di Penelope":  
Cinque giorni di cammino attraverso l'Abruzzo montano, percorrendo le antiche strade della lana, per conoscere la quotidianità delle persone che abitano e vivono questo territorio a volte selvaggio che tuttavia riserva inaspettati colpi di scena, per giocare con i ferri, intrecciare fili e combinare i colori della natura, per ammirare l'autunno in tutto il suo splendore, i suoi odori e i suoi sapori, per vivere il presente, fare il pieno di energia e rimodulare obiettivi. Se ancora non conoscete questo progetto, qui troverete foto-racconti delle nostre attività.  


E non sarà soltanto questo, ci saranno ancora pattern anche gratuiti, pubblicati sulla mia pagina Ravelry, nuovi corsi in programma, gli articoli settimanali nella mia rubrica Le vie della Lana sul quotidiano d'Abruzzo Il Centro e tanto tanto altro ancora. Seguite anche la pagina fb per rimanere sempre aggiornati.


Buon mese di ottobre a tutti 

















giovedì 4 aprile 2019

Imparare Fare Raccontare. Corsi in laboratorio







"In un mondo pieno di fretta e autofocus, un po' di vitamina C (per creatività) può essere proprio quello che il medico ha ordinato".

Con la bella stagione tornano i corsi in laboratorio. Quest'anno ho voluto fare un calendario di più ampio respiro per dare a tutti tempo e modo di scegliere il periodo migliore. Da Maggio a Ottobre per gustare tutte le stagioni, per riempirsi i sensi di odori, colori, musiche, racconti e ritornare a casa con il cuore pieno di emozioni, agende di appunti e nuovi contatti, perché a questo servono i laboratori, a sentire un territorio e ascoltare le persone che lo abitano vivendo con loro pezzetti di vita quotidiana.


Iniziamo con "Prenditi e portati via", Viaggio in Abruzzo, a piedi sulle antiche vie della transumanza. La mia creatura. Un progetto che ho iniziato a studiare l'anno scorso, un format nuovo che unisce il trekking ai laboratori artigianali che arricchiranno ogni giorno il vostro bagaglio di esperienze. All'inizio era solo un sogno che poi è diventato idea che è diventata un percorso. Io (Antonella Marinelli) designer di manufatti in lana, titolarte del laboratorio artigianale I campi di mais, Vanessa Ponziani, esperta guida di montagna e profonda conoscitrice del territorio, amante della natura e storyteller d'eccezione, Alessia De Jure, archeologa, guida turistica e referente Viaggi e Miraggi, con questo tour vogliamo trasferire un'indimenticabile esperienza dove le tradizioni abruzzesi, la cultura, la natura, i panorami mozzafiato, i laboratori di tintura e maglia siano perfettamente bilanciati l'uno con l'altro.

Un modo nuovo di vivere il territorio e riscoprire tradizioni perché quanto ci arriva dal passato non è un peso, ma un paio di ali che sostiene il futuro luminoso che ci aspetta-

Noi non vi chiediamo dove volete andare, ma chi volete conoscere e vi guidiamo negli incontri con le persone che vivono e abitano il territorio.



Continuiamo questa volta con un workshop in laboratorio del tutto rilassante: uno scialle per l'estate. Si tratta di imparare la tecnica del pizzo forcella e punto dopo punto ritrovarsi un avvolgente scialle per le fresche serate estive. Si terrà a Fontecchio il giorno 11 maggio dalle 15:00 alle 18:00.


I giorni 1 giugno e 10 agosto, sono dedicati alla confezione di mini bambole: Le pigottine del cuore. Per riscoprire il nostro animo bambino, ma anche per imparare a tagliare e cucire abiti in miniatura. Anche questi workshop si terranno a Fontecchio dalle 15:00 alle 18:00.


Luglio è dedicato ai filati colorati di un Mandala per meditare. A metà tra acchiappasogni e opere d'arte intrecceremo figure geometriche per racchiudere tutti i nostri sogni e obiettivi. Li faremo a Fontecchio il 15 giugno e il 27 luglio dalle 15:00 alle 18:00.


Rimanendo in tema di intrecci il 29 giugno e il 24 agosto, sempre a Fontecchio, sarà la volta della carta per costruire cornucopie beneauguranti da riempire di lavanda o cestini cache-pot per completare un vaso di fiori.


Il 13 e 14 luglio sarà la volta di un corso residenziale, due giorni full immersion tra fili, aghi, centimetri, stoffe, per dare una Seconda vita ad un abito in disuso. Quanti abiti riempiono i nostri armadi che non indossiamo da anni, troppo nuovi per disfarsene e troppo fuori moda per catturare il nostro interesse. E' tempo di dar loro una seconda possibilità. Voi portate l'abito e io vi aiuterò a reinventarlo. Durante il corso imparerete lo studio e il disegno del modello, la posa su stoffa del cartamodello, il taglio e la confezione e, non meno importante, i piccoli trucchi per utilizzare una macchina per cucire. Il corso si terrà a Fontecchio e avrete modo di pernottare in loco al B&B "Torre del Cornone" oppure alle case vacanza "Alle vecchie querce".


Siamo giunti a settembre; nei giorni 7 e 8 è previsto un altro corso residenziale: I colori dell'autunno. Tingere con fiori, foglie, radici, bacche di cui questa stagione è piena. Come lasciarsi sfuggire l'opportunità di entrare nell'anima della stagione autunnale catturandone tutte le sfumature! Il corso si terrà a Fontecchio e avrete modo di pernottare in loco al B&B "Torre del Cornone" oppure alle case vacanza "Alle vecchie querce".



28 settembre, l'autunno è appena iniziato e cosa c'è di più rilassante che sferruzzare, magari con la tecnica dei quattro ferri  un bel paio di Calzettoni da montagna! 


E per finire in bellezza, è proprio il caso di dire, iniziamo a preparare i regali per le festività natalizie imparando perché no a fare Il sapone della nonna. Il 19 ottobre a Fontecchio dalle 15:00 alle 18:00, tutti gli odori delle saponette fatte in casa.


E ultimo, ma non per ultimo, il laboratorio permanente al Bar caffetteria F.lli Nurzia ogni seconda e quarta settimana di ogni mese dalle 16:30 in poi. Knit-café L'Aquila per ciaccolare, condividere, sferruzzare e sorseggiare, tra le molte golosità, anche il caffè al torrone vera goduria per le papille gustative di grandi e piccoli. La data più imminente? Il 14 aprile 2019!



Bemjamin Franklin diceva: "Dimmi e io dimentico, mostrami e io ricordo, coinvolgimi e io imparo", e imparare in compagnia in posti che ancora conservano la dimensione umana delle giornate, insieme ad altre persone con cui condividere pareri e esperienze non ha prezzo (come direbbe una famosa pubblicità).

Tutte le informazioni a riguardo le trovate seguendo gli eventi che pubblicherò di volta in volta nella pagina Facebook I campi di mais oppure scrivendo una email all'indirizzo: icampidimais@gmail.com 






mercoledì 31 gennaio 2018

La cipolla è un'altra cosa









La cipolla è un’altra cosa.
Interiora non ne ha.
Completamente cipolla
fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.
(Wislawa Szymborska)


E' per questo che piangiamo quando la tagliamo? Perché si avvolge talmente tanto su se stessa che è cipollosa fino alla cipollità e, in fondo, un cuore non ce l'ha e fa piangere noi. Sarà così, non trovo altra spiegazione.


Cipolla rossa: di Tropea, di Suasa, di Certaldo, di Acquaviva, di Turda, di Whetersfield, di... basta, sono finite 😁. 20 calorie per 100 gr. (ma sfido chiunque a mangiare centogrammidicipillainunavolta), vitamine e minerali a volontà, antiossidanti, antitumorali, aiutano il sistema immunitario, amiche delle ossa, insomma, la panacea di tutti i mali, tranne che quando le mangiamo dobbiamo scegliere: o loro, o la nostra vita sociale, oppure organizzare un cipolla party e "vissero tutti felici e contenti".


Eccole qua le mie cipolle rosse, a concludere la serie colore del mese di gennaio; le ho private delle bucce, scottate in una soluzione di vino e aceto bianco, sale e un pizzico di zucchero, scolate, asciugate e messe sottolio: una vera bontà.


Il buono lo mangiamo e lo scarto? Lo scarto l'ho utilizzato per... tingere e, sorpresa, da queste bellissime cipolle Rosse che cosa è venuto fuori?


Un bellissimo Giallo, che più giallo non si può. Ma questo è un altro colore e ve lo racconterò uno di questi mesi.



















sabato 2 settembre 2017

Corso di tintura naturale





Eccoci a settembre. Il mese di transizione; quello che ci fa tornare a casa presto, che accorcia le giornate, che porta aria di rinnovamento. 
Abbiamo mille cose da organizzare e da pensare: i bambini che tornano a scuola, il lavoro da riprendere, l'abbigliamento che si fa più pesante.
Prima di tutto questo, prima di tuffarci nel vortice degli impegni, godiamoci una volta ancora un fine settimana in tutto relax regalandoci due giorni di chiacchiere ed esperimenti con nuove e vecchie amicizie. Due giorni soltanto, quel tanto che basta per affrontare l'autunno con nuovi progetti e riportandoci a casa il fragore dei sorrisi di un'esperienza condivisa.


Nella nuova sede del mio laboratorio, a Fontecchio di L'Aquila, proprio all'ingresso del bellissimo borgo medievale, nel fine settimana che comprende i giorni 23 e 24 settembre prossimi, si svolgerà un corso di tintura con elementi naturali. Una bella occasione per entrare nel mondo variegato dei colori che ci regala la natura in autunno.  



COSA SI FA
- Si tingono i campioni di fili e tessuti e si apprendono i passaggi di preparazione dei vegetali e delle sostanze utili per fissare il colore e per cambiare tonalità;
- Si consulta la bibliografia disponibile;
- Si torna a casa con una dispensa che racconta la storia e l'importanza dei colori nel corso dei secoli, con un taccuino per annotare le ricette e incollare i campioni tinti di filato e tessuti di varia composizione e tramatura.

PROGRAMMA
Il corso inizia sabato 23 settembre alle ore 9:30 e terminerà domenica 24 settembre alle ore 13:00.
Prepareremo i colori base delle piante tintorie tradizionalmente utilizzate per la loro stabilità al sole e al lavaggio, valuteremo i cambi di colore utilizzando mordenti diversi.
E' un corso completo che vi darà le basi per iniziare la sperimentazione a casa in tutta sicurezza. Si svolgerà in due giorni per rispettare i tempi dei vari passaggi. Ci saranno momenti sia pratici che teorici. Verranno presentate le piante e i materiali necessari, si affronteranno insieme i passaggi per tingere e sarà possibile consultare i libri sulla tintura disponibili sul mercato. 
Non è necessaria alcuna competenza tecnica. Il materiale (fili, tessuti e piante) è compreso nel costo del corso; non è necessario portare nulla.

COSTO
€ 90,00 che comprendono:
- Materiali (piante, taccuino appunti, matita, dispensa, filati, tessuti );
- Pranzo del sabato (si prega al riguardo evidenziare eventuali allergie alimentari al momento della prenotazione);
- Brunch della domenica;
- pause caffè;
- Ricevuta fiscale
Il pagamento si può effettuare 1/2 bonifico bancario o in contanti al momento dell'inizio del corso.
L'iscrizione si effettua inviando una email all'indirizzo " icampidimais@gmail.com " entro il 20 settembre 2017 a cui seguirà il versamento di una caparra di € 15,00 che verrà detratta dalla quota del corso.
Il corso si svolgerà con un minimo di 4 iscritti e fino a un massimo di 10.

A richiesta e con supplemento, è previsto il servizio giocabimbi per la durata del corso a cura dell'Associazione di Promozione Sociale "La Creatività dell'Anima"

In caso di annullamento verrà rimborsata la caparra;
In caso di disdetta da parte vostra NON verrà rimborsata la caparra.



DOVE ALLOGGIARE
Per il pernottamento è possibile alloggiare al B&B "Casa Torre del Cornone" a Fontecchio, email: info@torrecornone.com tel.: +39 328 061 79 48
costo camera singola € 40,00, costo camera doppia € 70,00, per qualsiasi altra info rivolgersi ai recapiti sopra elencati
La struttura, oltre ad offrire un paesaggio senza eguali, ospita una biblioteca specializzata nei temi della paesaggistica, educazione ambientale, abruzzesistica, ambiente, cartografia locale ecc. Tutta la struttura è servita da WI-FI libero.


Come si arriva a Fontecchio:
DA ROMA 
Autostrada A24 fino all’uscita L'Aquila Est; seguire per Popoli/Sulmona/Pescara (strada a quattro corsie) fino ad immettersi sulla SS17; svoltare a sinistra e proseguire per pochi chilometri fino al bivio con la SS261; tenere la destra sulla SS261 in direzione di San Demetrio, Fontecchio, Molina; dopo 15 km si arriva a Fontecchio; entrati in paese c’è, a sinistra, un negozio di alimentari: di fronte una strada in discesa porta alla piazza del paese.

DA PESCARA
Autostrada A25 fino all’uscita di Bussi; ci si immette sulla SS5 Tiburtina Valeria e si gira a destra in direzione di Popoli; percorso meno di un km, si lascia la SS5 a destra seguendo le indicazioni per L’Aquila sulla SS17; si continua dritti fino a lasciare la valle del Tirino e salire sull’Altipiano di Navelli; si gira attorno a Navelli e si continua per l’Aquila sempre sulla SS17; dopo pochi km girare a sinistra per Caporciano; si attraversa questo paese e di prosegue per Bominaco e poi Opi. Poco dopo Opi, a sinistra per Castello, lasciando la via principale, ed ancora subito (20 metri) a sinistra verso Fontecchio; si segue questa stradina che scende in valle fino ad immettersi sulla SS261; si gira a sinistra e dopo un Km, si entra a Fontecchio;  entrati in paese c’è, a sinistra, un negozio di alimentari: di fronte una strada in discesa porta alla piazza del paese.

DA BOLOGNA/ANCONA
Autostrada A14 fino a Giulianova; nuovo raccordo autostradale seguendo le indicazioni per Autostrada A24 (Roma-L’Aquila); si entra nella A24 e si esce ad Aquila Est; seguire per Popoli/Sulmona/Pescara (strada a quattro corsie) fino ad immettersi sulla SS17; svoltare a sinistra e proseguire per pochi chilometri fino al bivio con la SS261; tenere la destra sulla SS261 in direzione di San Demetrio, Fontecchio, Molina; dopo 15 km si arriva a Fontecchio; entrati in paese c’è, a sinistra, un negozio di alimentari: di fronte una strada in discesa porta alla piazza del paese.

DA NAPOLI
Autostrada del Sole fino alla uscita di Cassino; qui si prosegue sulla superstrada (SS82) per Sora ed Avezzano; ad Avezzano si imbocca la Autostrada A25 verso Roma e la si abbandona dopo pochi km per imboccare la A24 uscita L'Aquila Est; seguire per Popoli/Sulmona/Pescara (strada a quattro corsie) fino ad immettersi sulla SS17; svoltare a sinistra e proseguire per pochi chilometri fino al bivio con la SS261; tenere la destra sulla SS261 in direzione di San Demetrio, Fontecchio, Molina; dopo 15 km si arriva a Fontecchio; entrati in paese c’è, a sinistra, un negozio di alimentari: di fronte una strada in discesa porta alla piazza del paese.

In treno si arriva a Roma Tiburtina o a Pescara Centrale e con la linea Autobus TUA si raggiunge L'Aquila Terminal, dove si cambia per Fontecchio con la stessa società.

Cos'altro devo dirvi per stuzzicare la vostra curiosità...
Per gli accompagnatori è possibile portare una bicicletta, i dintorni sono circondati da una pista ciclabile che attraversa o costeggia tutti gli affascinanti borghi della Valle dell'Aterno. Da non perdere le grotte di Stiffe con il nuovo sito ""Aquilandia" (utilizzando un cupon con cui è possibile pagare il biglieto ridotto rilasciato da I campi di mais), una pausa relax al lago Sinizzo e sgambata verso le Pagliare antichi villaggi pastorali e molto molto altro.Se invece amate meditare in tranquillità il posto giusto è L'Oasi naturale di Fontecchio. Per conoscere tipicità e vini una bella capatina a Goriamo Valli al vigneto di Adriana Tronca Vigna di more
Dovete proprio venire, mica posso scrivere tutto?
Non avete più scuse, prenotate il vostro week end :)


martedì 21 marzo 2017

All colors of the world - Natural dyering





Humans were always fashinated by color and had a tremendous liking for colored substances for hundreds and thousands of years.

 A thousand years back, having a beautiful colored fabric was a high status symbol.

 Dyeing of textiles go back to the Neolithic period; dyed flax fibres have been found in the Republic of Georgia in a cavehave dated back to 36000 years before Christ’s birth. The process of wool dyeing had been established as a craft in Rome as long as 715 BC.

By the way. We’ll try to dye with natural metod. In this case colors are obtained from palnts sources: roots, fruits, berries, leaves, funghi, lichens, flowers, some kind of wood.


 It is impossible for us to know how and when the primitive man discovered that roots or some plants can produce color, but that’s it. We should thank him…anyway! ☺

Just for fun or to make something different to wear, try to dye some wool or fabric, or an old shirt or everything you want!




To make the dye solution: chop plant material into small pieces and place in a pot. Double the amount of water to plant material. Bring to a boil, then simmer for about an hour; let cool, add two cups of white vinegar and add your fabric (or other) to be dyed. Boil for an hour, allow material to soack in the dye overnight. When the dye will be cold, drain and wash the material in cold water, allow to dry in a shady place away from sunlight.



Learning more about dye plants will help you better appreciate fragments of textiles museum, as well as Medieval tapestries and costumes. Recreating an ancient technique, like dyeing wool with traditional natural dyes, forges and band between you and the artisans of the past.


 You will find great satisfaction in knitting or wearing a scarf dyed with the same colors used by Pharaones, Celts, Vikings and Medieval Kings and Queens.



 If you want to try, here is some material aviable for dyes:
-  Shades of orange: carrot, eucalyptus, onion skin 
- Shades of brown: Beetroot, walnut, teabags
-  Shades of Pink: Cherries, rapesperries, avocado, strawberries
- Shades of blue: red cabbage, saffron petals, grapes, blueberries, indigo (isatis tinctoria)
- Shades of red: red leaves, sycamore, hibiscus, portulaca flowers
- Shades of green: spinach, red onion skin, peach leaves, peppermint
- Shades of yellow: St. John’s wort, sunflowers, yellow daisy

                    



 What else? Have fun and let me know

lunedì 3 ottobre 2016

Di mare e altre storie




"...perché il mare non ha paese, nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ascoltando, di qua e di là, dove nasce e muore il sole..."
G. Verga

Questo fine settimana, a L'Aquila, l'Associazione di promozione sociale "Volta la carta" (www.laquilavoltalacarta.it) , nell'ambito della manifestazione omonima, promuove un premio letterario che prende spunto da questa bellissima frase che Giovanni Verga ha scritto nei Malavoglia. Io ci ho pensato molto; non ho partecipato al concorso, però l'idea mi intricava e non lasciava in pace la mia mente che continuava a pensare, infine  l'idea: utilizzerò parole fatte di filo, natura, fantasia. Delle tante parole queste penso ben si adattino per unire tutti i Continenti.

(Maria Lai: ricucire il mondo)

Sin dalla preistoria (i reperti tessili Peruviani sono datati 8.500 a.C.) la tecnica della tessitura e della tintura è stata a servizio dell'arte per dare alle stoffe, oltre alla funzionalità, estetica. In alcune sepolture preistoriche risalenti al 3.000-4.000 a.C., sono stati trovati attrezzi per la filatura e tessitura, recipienti contenenti materiali tintori, beni preziosi che dovevano accompagnare il morto all'aldilà. Questo a significare che tali arti sono sempre esistite.


Il tessuto  veniva ornato in diversi modi: con la pittura, il ricamo, la tintura, la stampa ecc..., tecniche antichissime in uso ancora oggi, tramandate di generazione in generazione, incontrando culture e civiltà diversissime tra loro; attraversando mutamenti economici, scoperte scientifiche, circolazione delle idee e dell'arte. E tutto questo avendo come denominatore comune il mare; questa landa sconfinata fatta di acqua, tanto spaventosa quanto aperta alle sfide. Cosa saremmo noi e dove staremmo se nessuno vi si fosse avventurato?


Io, probabilmente, devo ringraziare Marco Polo per aver portato tra noi la maggior parte delle tecniche tintorie e di stampa su tessuto. Conoscerle tutte è praticamente impossibile, ma non mi lascio scoraggiare così facilmente, quindi continuo a studiare.
Tra le tante tecniche di stampa e tintura in giro per il Mondo io sto iniziando a sperimentare la stampa su tessuto con materiali vegetali. Facendola ho scoperto che non stiamo parlando solamente di tecnica (come tutte le arti manuali d'altronde), ma di stili e scelte di vita. Il ritmo è lento e i risultati sono sempre diversi; a volte neanche si avvicinano a quello che si era pensato di fare, ma, spesso, danno delle emozioni incredibili.
Per approcciarsi alla stampa su tessuto bisogna guardarsi sempre intorno con occhi da bambini direi, sempre pronti alla scoperta e a meravigliarsi di ogni cosa. Questo intendevo quando parlavo di stili e scelte di vita...dobbiamo abbandonare l'idea del tempo che incalza e dei mille impegni che abbiamo incastrato nella giornata. O meglio, dobbiamo districarli guardandoli da altri punti di vista. E' normale fare mille cose: abbiamo casa, famiglia, bambini, impegni di ogni genere e tipo, ma viviamoli in pieno godendoci ogni attimo  invece di trascinarci da un punto a un altro fino a terminare la giornata sfiniti.
E' vero, sto divagando!


Per stampare su tessuto questo è un inesauribile magazzino di materie prime....


Si inizia con la selezione del materiale...


...poi il tessuto che non deve essere in poliestere o derivati ma di cotone, lino, seta, lana. Io avevo uno scialle di lana naturale fatto all'uncinetto tempo fa; mi piaceva il punto che riproduceva un po' le increspature del mare, ma ancora non mi convinceva, così l'ho messo alla prova... 


...e ci ho aggiunto un tocco di montagna...


...ultime rose di stagione...

 

...legato stretto stretto...


...pronto per la "cottura".


Dopo un paio di giorni, srotolandolo è avvenuta la magia, il risultato è stato sorprendente!

 





Chi più di noi, che dall'alto della nostra Montagna possiamo vedere "dove nasce e muore il sole", ha la possibilità di godere dell'odore di resina rilasciato dagli alberi agitati dal vento e di quello della  salsedine portato dalle onde nei giorni di tempesta?


"Quando si varca l'arco di ingresso dei sogni, lì, proprio lì, c'è il mare..." (Luis Sepulveda)


(questa è la porta del mio sogno)














E...state in Abruzzo knitting kal

  Anche se il clima dimostra il contrario è primavera e, accantonata la lana per un po',  la voglia di sferruzzare fili più "legger...