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sabato 8 aprile 2023

E...state in Abruzzo knitting kal

 


Anche se il clima dimostra il contrario è primavera e, accantonata la lana per un po',  la voglia di sferruzzare fili più "leggeri" è grande, quindi perché non prendere spunto partecipando a un Kal?

Che cos'è un Kal? È l'acronimo di "Knit a long", si tratta di sferruzzare in un tempo determinato seguendo un pattern definito insieme ad altre persone...insieme nel senso tutte le persone che partecipano eseguono lo stesso pattern 😉

L'ho presentato meglio nel videopodcast che ho pubblicato nel mio canale you tube che trovate qui

Il pattern (che ho chiamato "E...state in Abruzzo") è Gratuito e non si è obbligati ad acquistare determinati filati; è un gioco, un modo di confronto, un'occasione per conoscere persone e condividere una passione.

Se voleste partecipare potrete richiedere il pattern scrivendomi una email a icampidimais@gmail.com 

domenica 20 novembre 2022

KAL Rete8 Matinée - fascia per capelli di Antonella Marinelli




 Interrompo il ciclo di puntate del mio racconto per un evento speciale 😊

Dal 7 di ottobre scorso ho una mia rubrica in TV nella trasmissione Rete8 Matinée (canale 10 del dts oppure in streaming www.rete8.it). Ogni venerdì alle 12:00 sono lì, nel salotto di Paola De Simone, a parlarvi di fili e fare dei piccoli tutorial di lavoro a maglia. 

Un po' per divertimento, un po' per sfida, venerdì 18 ho "lanciato" un Kal, è un acronimo inglese a intendere Knit-a-long cioè lavorare insieme a maglia per un determinato periodo. E dov'è la novità? Vi verrebbe da chiedere! Ecco: è un'attività per cui un gruppo di "sferruzzine/i" avvia nello stesso momento (più o meno 😁 ) lo stesso progetto per lavorare insieme anche a distanza sui gruppi social in modo da potersi confrontare, scambiare idee, darsi consigli. In genere viene fissata una data di inizio e fine, tuttavia non è una gara, è un vero e proprio DIVERTIMENTO 😊

Questo Kal in particolare è TOTALMENTE GRATUITO, cioè non è necessario acquistare alcun pattern o filato, prendiamolo come gioco, un momento di relax per conoscere una tecnica nuova, se non avete mai sferruzzato, o per avere la scusa giusta per riprendere fili e ferri.

COME FUNZIONA

Il pattern è molto semplice, di seguito scriverò le spiegazioni, creeremo insieme una fascia per capelli con i punti base del lavoro a maglia: dritti e rovesci. Io vi consiglio di utilizzare un filato di medio spessore da lavorare con i ferri n. 5 o 6, ma voi siete libere/i di scegliere quello che più vi piace. Si lavora in verticale e l'unione potete farla a piacere applicandoci dei bottoni, oppure incrociata, o ancora con una cucitura semplice. 

Qui le foto dei tre esempi




Si inizia lunedì 21 novembre per terminare entro giovedì 15 dicembre. Tutti possono partecipare, è ammesso un solo lavoro di una stessa persona. Appena finita la fascia postate le foto nel gruppo FB " I campi di mais Bla Bla Knitt ", (dove io creerò una cartella per raccoglierle tutte) con l'ashtag #kalrete8matinee.  Venerdì 16 dicembre, nell'ambito della trasmissione Rete8 Matinée, tutte le foto verranno passate in video, tra tutte/i le/i partecipanti ne verrà estratta/o una/o che sarà invitata/o in trasmissione venerdì 23 dicembre (o ci sarà un collegamento video se impossibilitata a intervenire di persona).

Il gruppo I campi di mais Bla Bla Knitt è aperto a tutte/i, basta iscriversi e può essere utilizzato anche per confrontarsi, chiedere chiarimenti o condividere impressioni, è un caffè virtuale dove incontrarsi per scambiare quattro chiacchiere.

Ripeto: questo Kal è un gioco per condividere una passione comune e passare qualche momento di puro relax e magari prendendoci gusto (perché succederà) ne verranno fuori bellissimi regali per le persone a noi più vicine.

ISTRUZIONI

Occorrente

- 50 gr di filato di medio spessore

- ferri n. 5

-1 ago da lana 

- Facoltativo 2 bottoni

Campione 10X10= 12 maglie per 16 giri

La larghezza della fascia è di 13 cm, la lunghezza è pari alla circonferenza della testa

Punti utilizzati

Maglia rasata dritta: dr

Maglia rasata rovescia: rov

Maglia: m

Vivagno (maglia di margine): viv (passare la maglia a dritto senza lavorarla)

Ripetere: rip.

Esecuzione:

montare sui ferri 16 m.

1° giro: 1 m.viv., *2 m.dr., 2 m.rov.* rip. da * a * 2 volte, terminare con 3 m.dr.

2° giro e tutti i giri pari: 1 m.viv., lavorare a dr. le restanti 15 m.

3° giro: ripetere dal 1°

Raggiunta la lunghezza desiderata:

- per la chiusura con i bottoni: 1° giro lavorare 4 m.dr., chiudere 2 m., 4 m.dr., chiudere 2 m., 4 m.dr. - 2° giro 4 m.dr., avviare a nuovo 2m., 4 m.dr., avviare a nuovo 2 m., 4 m.dr. - 3° giro lavorare tutte le m. a dr. - 4° ferro chiudere a dr. tutte le m. - Al lato opposto, in corrispondenza delle asole, cucire i bottoni.

- per la chiusura intrecciata: metterò un video nel gruppo Bla Bla knitt

- Per la chiusura semplice: piegare a metà per la lunghezza la fascia tenendo il dritto del lavoro all'interno e, con l'ago da lana, cucire lungo il margine a punto indietro


BUON DIVERTIMENTO!!!!!


Questo è il link del programma del 18 novembre scorso, io sono al minuto 1:24:09

https://www.youtube.com/watch?v=f1yX80IH2DM





sabato 12 marzo 2022

Maglia al Museo




All'interno della storica cornice del Museo delle Genti d'Abruzzo, dialogando tra artigianato e arte, in punta di ferri, entra il lavoro a maglia e quale posto migliore in cui poter sferruzzare!

Vi chiederete: che senso ha fare un corso di lavoro a maglia? Quale utilità potrei trovarci? Ha forse il potere di cambiarmi la vita?


Se proprio siete amanti di elenchi numerati, potrei elencarvi almeno 5 motivi per cui lavorare a maglia:
1) Riduce lo stress
2) Ritarda l'invecchiamento del cervello;
3) Abbassa i battiti cardiaci diminuendo l'ansia
4) Aiuta a regolare la respirazione
5) Aumenta la concentrazione
6) Si allena la consapevolezza di sé
7) Lenisce gli attacchi di panico
8) Incrementa la creatività
9) Alimenta l'autostima
10) Punto dopo punto ci si ritrova... un maglione :)

...è vero sono 10 i punti e potrebbero essere molti di più, la verità è che un lavoro creativo come quello della maglia fa davvero bene, quindi perché non provare?


Superato il cliché dell'equazione "Lavoro a maglia=nonna", ormai sdoganato si sferruzza dappertutto e noi? Noi lo faremo in un posto magico dove il passato, il presente e il futuro dialogano allegramente e i nostri fili riannoderanno tutte le storie creandone di nuove.


I corsi al museo inizieranno l'ultimo fine settimana di marzo e continueranno fino a maggio. Alcuni sono in formula week end, altri full immersion di un giorno a seconda delle tecniche trattate. 
Ogni corso ha la formula tutto compreso e chi parteciperà avrà a disposizione il filato sufficiente a realizzare il progetto del corso in questione, l'attrezzo da utilizzare (ferri, uncinetto, forcella ecc...), le istruzioni del manufatto, la dispensa sull'argomento trattato.
Queste sono le date:
- 26-27 marzo - corso base di lavoro a maglia. E' rivolto a chi approccia per la prima volta il lavoro a maglia con i ferri o chi ha imparato le base in passato e vuole rinfrescare la tecnica. Ha la durata di 14 ore distribuite in due giorni (dalle 10:00 alle 17:00)n e si realizzerà uno scialle classico  
- 2 aprile - Corso di pizzo forcella. E' rivolto a chi sa lavorare con l'uncinetto, ma anche ai principianti. Ha la durata di 8 ore distribuite in un'unica giornata, si realizzerà una stola con il punto base del pizzo forcella.
- 9 aprile - Corso intermedio di uncinetto. Rivolto a chi conosce i punti base del lavoro a uncinetto e anche saltuariamente lo lavora. Ha la durata di 8 ore distribuite in un'unica giornata, si realizzeranno le tipiche piastrelle della nonna per confezionarne un cappello estivo o una borsettina portaoggetti.
- 30 aprile/1maggio - Corso intermedio lavoro a maglia. Rivolto a chi pratica anche saltuariamente il lavoro a maglia con i ferri; ha la durata di 14 ore distribuite in due giorni e si realizzerà un modello base di cardigan senza maniche con la tecnica top down (unico pezzo senza cuciture) a ferri circolari.
- 15 maggio - Corso di uncinetto tunisino doppio gancio. Rivolto a chi sa lavorare all'uncinetto, ma anche ai principianti, ha la durata di 8 ore distribuite in un'unica giornata e si realizzerà una borsa shopper/sacca da mare lavorata in tondo senza cuciture.
- 22 maggio - Corso avanzato di lavoro a maglia. Rivolto a chi pratica regolarmente il lavoro a maglia con i ferri e ha bisogno di approfondimenti sulle rifiniture e confezionamento; ha la durata di 7 ore distribuite in un'unica giornata, si realizzeranno delle campionature delle diverse tecniche.


Ce n'è per tutti i gusti, non avete che da scegliere :)

Vi lascio con una citazione di Elisabeth Zimmermann che rispecchia in toto il mio pensiero:
"...Ora arriva quella che forse chiamo in modo esagerato la mia filosofia del lavoro a maglia. Come molte filosofie, è difficile da esprimere in poche parole. I suoi principi principali sono il divertimento e la soddisfazione, accompagnati da parsimonia, inventiva, un'apparenza di ingegno e, soprattutto, intraprendenza."








 

giovedì 27 gennaio 2022

Di ferri e di lana

 


“Mi piace pensare che l’inventore del lavoro a maglia, che giocava con bastoncini e fibra sulla soglia assolata della sua caverna, o che rimirava il suo lavoro vicino al fuoco scoppiettante, guardasse un lavoro a punto legaccio, il pane quotidiano della maglia, il punto base, sicuramente il prototipo” (Elisabeth Zimmerman).

Ognuno di noi ha una passione che assorbe più o meno le nostre giornate, la mia è il lavoro a maglia, ormai è risaputo.

 Quando vedo un bel quadro, un albero, un prato fiorito, un panorama mozzafiato, il mio primo pensiero è come adattare quell’immagine ad un intreccio di fili e, senza rendermene conto, con il dito inizio a disegnare in aria il motivo per capire se il punto funziona con il disegno che ho in mente. Poi passo alla scelta del filato che deve essere di buona qualità, resistente alla lavorazione e morbido e confortevole allo stesso tempo; inutile dire che io scelgo la lana.

 Non c’è una ragione scientifica per cui la lana debba essere meglio di qualunque altro filato, ma io ci sono affezionata, so che è calda, soffice, immortale e lavorarla mi rilassa. Il filato è quello che determina la buona riuscita di un progetto, non si può rovinare tutto cercando di risparmiare qualche spicciolo utilizzando materiale mediocre, ricordiamoci che è il nostro progetto, realizzato con le nostre mani, frutto della nostra fantasia e creatività.

 Altra cosa da scegliere con cura sono i ferri. In commercio se ne trovano di diversi materiali, dall’alluminio alla plastica al legno;  per i collezionisti ce ne sono anche di osso, di bambù, di vetro. Io utilizzo quelli in legno perché oltre che belli li torvo molto pratici: assorbendo il sudore dalle mani rendono scivoloso il lavoro premettendomi di sferruzzare anche nei lunghi e caldi pomeriggi estivi. Due righe a parte meritano i ferri circolari che sono composti da due punte unite fra loro da un lungo cavo di plastica, permettono di lavorare in tondo senza cuciture di rifinitura come ne caso di cappelli, calzettoni, ma anche maglie, cappotti ecc…

A parte tutte queste notizie tecniche ricordate che qualunque cosa abbiate in mente di realizzare, sferruzzare è una terapia manuale e mentale; è come meditare. E’ divertente, rilassante, confortante, aiuta a pensare. E’ una gran bella avventura.

"Posso lavorare a maglia. Lavoro a maglia tutto l'anno, giorno dopo giorno. È la mia passione e raramente lavoro a maglia la stessa cosa due volte allo stesso modo". (Elisabeth Zimmerman docet)

giovedì 22 luglio 2021

Uno scialle per amico - Imparare a creare un pattern





 

Nel bel mezzo dell'estate i ritmi cominciano a rallentare, un po' per il caldo un po' per la stanchezza del quotidiano che dopo mesi comincia a farsi sentire.

Proprio in questi momenti ci prende la voglia di staccare e imparare qualcosa di nuovo o approfondire una nostra antica passione rimasta chiusa nel cofanetto dei "quando avrò tempo......" per rinnovare la nostra routine.
.
Questo che vi propongo non è soltanto un corso per creare uno scialle, è anche un giorno da regalarci in tutto relax per rimanere nel presente e goderne ogni momento, un giorno in cui conoscere persone con i nostri stessi interessi con cui possiamo parlare il "magliese" senza sentirci incomprese 😉

Se siete pronte a immergervi nel profondo e colorato oceano "filoso" ecco cosa faremo: " Un accessorio utile, versatile, comodo da portare sempre dietro in tutte le stagioni", già è proprio lo scialle!!

Indumento amato alla follia dalle sferruzzatrici irriducibili perché ci si possono testare filati, attrezzi, punti; un sampler vivente che invece di finire nel quaderno dei punti sarà orgogliosamente indossato.

Il corso si svolgerà a Fontecchio, un bellissimo borgo medievale in provincia de L'Aquila, nel mio laboratorio in Piazza del Popolo sabato 7 agosto dalle 10:00 alle 17:00. I posti sono limitati: da un minimo di 3 a un massimo di 5

Qui troverete tutte le informazioni.

Magari potrebbe essere una bella occasione per concedersi un week end in totale relax e scoprire una parte d'Abruzzo rimasta ancora "selvaggia" e quasi inesplorata. In questo caso vi suggerisco "Alle vecchie Querce" case vacanza immerse nel verde e tra le mura del piccolissimo villaggio di San Pio di Fontecchio. 






























mercoledì 1 luglio 2020

Nessuno mette i miei ferri in un angolo








La frase ricorrente riguardo il mio lavoro di magliaia? "Oh!! E chi ha più tempo di imparare a sferruzzare e poi lavare a mano gli indumenti di lana, no, no, no!!!" 😵
Nessuno mette i miei ferri in un angolo! 💢
Ecco!

Contrariamente a quanto si possa pensare il lavoro a maglia è dinamico, mai uguale a se stesso, in continua evoluzione.

Da quando i primi uomini primitivi lavoravano la lana con semplici stecchetti di legno ne sono passate di storie e nel frattempo i fili diventavano sempre più ricercati, in seguito colorati e il lavoro a maglia si è sempre più adattato alle esigenze delle persone, al loro stile di vita, alle loro abitudini e questo ha fatto sì che via via si è migliorato, è diventato sempre più ricercato, attento a ogni piccolo particolare.
E ben sappiamo che sono proprio i piccoli particolari a fare di un manufatto un capo unico e originale.


Quello che vi propongo è un week end all'insegna dello sferruzzo:

- sabato 25 luglio: Tecniche di avvio maglie e chiusura; diversi tipi di aumenti e diminuzioni, progettazione e realizzazione di diversi tipi di scalfi manica e giro colli.

- domenica 26 luglio: lavoro a ferri rigidi, circolari e quattro ferri; metodo Continentale, metodo Europeo, come leggere uno schema maglia, come tradurre i termini dall’inglese e francese all’italiano, come si progetta un lavoro, quali filati scegliere e come scegliere il modello e i motivi giusti per il filato utilizzato.

Il corso si svolgerà nel laboratorio I Campi di Mais a Fontecchio (AQ) dalle 10:30 alle 18:00 di entrambe i giorni e si eseguiranno lavori in scala ridotta per meglio fissare i concetti dell’argomento trattato.

Si ha la possibilità di partecipare all'intero week end oppure scegliere solamente un giorno.

Per qualunque altra informazione inerente modalità di iscrizione e costi, qui troverete il dettaglio e i riferimenti email e telefonici.

Nel caso approfittando del corso voleste allungare il vostro soggiorno nella Valle dell'Aterno, vi suggerisco alcuni link di strutture a cui prenotare:

- Alle vecchie Querce San Pio di Fontecchio

- Torre del Cornone Fontecchio

- Fulè Fontecchio


Tutte le strutture si trovano nel cuore del Parco Regionale Velino-Sirente, offrono un'accoglienza autentica in linea con i valori del territorio in cui sono ubicate, hanno spazi relax e sono punti di partenza per molte escursioni sia a piedi che in bicicletta o a cavallo.

Che dire, il ticchettio dei ferri ben si integra in un luogo così incantato.

(Foto Ivan Masciovecchio)









martedì 28 gennaio 2020

Appunti di Maglia Corsi in laboratorio





Appunti di maglia.💚
Ci ho messo un po' per organizzarlo al meglio, ho ragionato sulle domande che mi si fanno spesso, ho costruito schede di lavoro, prodotto esempi di modelli in scala ed ecco qua. È così che è nato Appunti di maglia.

Sì perché, contrariamente a quanto si possa pensare il lavoro a maglia è dinamico, mai uguale a se stesso, in continua evoluzione, è per questo che sempre più persone continuano ad avvicinarsi a questa antica e tuttavia attuale tecnica.

Da quando i primi uomini primitivi lavoravano la lana con semplici stecchetti di legno ne sono passate di storie e nel frattempo i fili diventavano sempre più ricercati, in seguito colorati e il lavoro a maglia si è sempre più adattato alle esigenze delle persone, al loro stile di vita, alle loro abitudini e questo ha fatto sì che via via si è migliorato, è diventato sempre più ricercato, attento a ogni piccolo particolare. E ben sappiamo che sono proprio i piccoli particolari a fare di un manufatto un capo unico e originale.


Appunti di maglia è un corso strutturato su 4 incontri della durata di 3 ore circa e in ogni lezione si affronteranno diversi temi che saranno supportati da schede tecniche e in ognuna si realizzeranno modellini in scala per meglio comprendere le sequenze. E possibile acquistare il pacchetto intero  delle lezioni oppure una sola lezione. Il prezzo è comprensivo delle schede tecniche, pausa caffè, ricevuta fiscale. Per chi acquisterà l'intero corso come ulteriore bonus riceverà anche il quaderno dei lavori a maglia. Non sono compresi nel prezzo i ferri e i filati.
Maggiori info e  aggiornamenti li trovate in questo link




Prendi il meglio che esiste e miglioralo. Se non esiste, crealo.
( Henry Royce .... vi dice qualcosa Rols Royce? )























mercoledì 13 marzo 2019

Viaggio in Abruzzo - A piedi sulle antiche vie della lana




"Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita senza mai scalfire la superficie dei luoghi né imparare nulla dalle genti appena sfiorate. Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare. Camminando si apprende la vita, camminando si conoscono le cose, camminando si sanano le ferite del giorno prima. Cammina guardando una stella ascoltando una voce seguendo le orme di altri passi. Cammina cercando la vita, curando le ferite lasciate dai dolori. Niente può cancellare il ricordo del cammino percorso." (Rubén Blades)


Ho voluto iniziare con le parole del cantautore panamense Blades perché non ne ho altre  per parlare di cammino quindi: se siete disposti a mettervi in gioco lasciando la vostra "confort zone"; se riuscite a lasciarvi andare e permettere alle vostre emozioni di uscire allo scoperto; se sapete tenere gli occhi ben aperti per osservare il territorio che attraverserete e orecchie ben tese per ascoltare la gente che lo abita, allora questo è il viaggio che fa per voi.


Un format nuovo che unisce il trekking ai laboratori artigianali che arricchiranno ogni giorno il vostro bagaglio di esperienze. All'inizio solo un sogno che è diventato idea che è diventata un percorso. Io (Antonella Marinelli) designer di manufatti in lana, titolarte del laboratorio artigianale I campi di mais,  Vanessa Ponziani, esperta guida di montagna e profonda conoscitrice del territorio, amante della natura e storyteller d'eccezione, Alessia De Jure, archeologa, guida turistica e referente Viaggi e Miraggi, con questo tour vogliamo trasferire un'indimenticabile esperienza dove le tradizioni abruzzesi, la cultura, la natura capace di lasciare senza fiato chiunque si soffermi ad osservarla, i laboratori di tintura e maglia siano perfettamente bilanciati l'uno con l'altro.


IMPORTANTE: prima di prenotare leggete bene i percorsi e assicuratevi di essere in grado di sostenere trekking giornalieri, di condividere spazi, di adattarvi ai cambiamenti climatici e cambi di programma. Inoltre leggete bene la lista delle cose da portare.



Note di viaggio
Il programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, agli eventi in programma, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori. Oltre all’abbigliamento personale e al necessario per la toilette è fondamentale portare alcune cose specifiche per le escursioni e per i laboratori. Ricorda che, anche se siamo a maggio, le temperature potrebbero essere ancora basse, soprattutto la sera. Di seguito un elenco di cosa portare:


Abbigliamento per le escursioni:
giacca impermeabile, magari anti-vento: è il cosiddetto guscio. Leggera, una volta piegata occupa poco spazio nello zaino. Evitare la mantella, che, non traspirando, spesso si trasforma in una sauna e che in caso di vento diventa ingovernabile;

un pile di medio spessore: la vecchia regola del vestirsi a cipolla, cioè a strati sovrapposti, rimane secondo validissima

due magliette sottili (manica lunga o corta è scelta personale) di quelle tecniche traspiranti. Una delle due da tenere nello zaino;
pantaloni lunghi da trekking. Evitare jeans e pantaloni della tuta: sono pesanti, se si bagnano si inzuppano come spugne e non aiutano il movimento. L’ideale sono i pantaloni con zip che permettono all’occorrenza di trasformarsi in pantaloncini;
calze da trekking. Da evitare i vecchi calzerotti di lana, che sono pesantissimi e fanno sudare il piede o di spugna. I nuovi materiali sintetici assolvono egregiamente al compito;
scarponi da trekking. Quelli alti che proteggono la caviglia, con una suola antiscivolo o in Vibram un po’ rigida e possibilmente con la fodera in Goretex o materiali similari, che aiutano il problema dell’infradiciamento dei piedi. Portare anche delle scarpe comode da trail da usare nelle camminate più tranquille;
cappello da sole con la visiera (aiuta a proteggersi il viso in caso di pioggia) e berretto caldo
guanti di pile o di lana cotta;
occhiali da sole, crema solare e stick per le labbra.

Attrezzatura per le escursioni:
zaino da escursionismo da 28 litri con buoni spallacci e cinghia in vita; coprizaino per proteggere lo zaino in caso di pioggia; i bastoncini telescopici (o bacchette) possono aiutare, in quanto scaricano una parte del peso dalle spalle alle bacchette; macchina fotografica e binocolo (facoltativi).

Attrezzatura per il pernotto alle pagliare:
sacco a pelo; materassino da campeggio; torcia o lampada frontale (con pile di ricambio); spray anti zanzara.

Attrezzatura da portare per i laboratori con Antonella:
taccuino per appunti e cancelleria; un paio di ferri da maglia n. 6; ago da lana; forbici; filati e capi personali se durante i laboratori si volessero fare delle prove più specifiche.

Referente locale
Il viaggio è organizzato da Alessia, Antonella e Vanessa, donne impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale, naturalistico, artigianale ed enogastronomico abruzzese.


Livello di difficoltà

Il viaggio non presenta difficoltà particolari. È adatto a a persone di tutte le età che siano abituate a camminare e/o a fare percorsi di trekking e che non presentino notevoli difficoltà motorie, respiratorie e cardiache. La presenza di barriere architettoniche ostacola la partecipazione di persone con disabilità.



Quando

Il presente programma è valido per le date 01/05 maggio, 05/09 giugno, 10/14 luglio, 18/22 settembre, 30 ottobre/3 novembre 2019. Il programma nelle date autunnali subirà delle modifiche. Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.


Programma di viaggio

1° giorno (1 maggio)
Raduno dei partecipanti nel pomeriggio a San Demetrio ne’ Vestini (AQ). Possibilità di prelievo con auto o minibus a L’Aquila o Pescara. Sistemazione nella struttura ricettiva e alle 16.30 incontro con le referenti del viaggio. Presentazione del programma e cena di benvenuto: prepareremo insieme una gustosa “arrostata”, momento conviviale molto importante per gli abruzzesi. Pernottamento.

2°giorno (2 maggio)

Colazione e partenza per il primo tratto del percorso lungo il Tratturo Magno, da San Demetrio ne’ Vestini a Navelli. Visiteremo con un archeologo il sito di Peltuinum, antica città romana sulla via Claudia Nova e punto nodale del percorso tratturale.

Nel pomeriggio, dopo l’arrivo a Navelli, laboratorio di tintura con i fiori dello zafferano, fiore simbolo del territorio e protagonista della sua storia economica e sociale da tanti secoli. Degustazione e cena a base di zafferano organizzata dal consorzio di produttori locali.

Pernottamento.


PERCORSO:
Lunghezza: circa 17 km – Tempo effettivo di cammino: circa 5 ore
Dislivello: circa 190 m in salita e 250 in discesa
Tipo di sentiero: percorso quasi completamente su sterrata. Alcuni tratti di attraversamento strade.

3° giorno (3 maggio)

Colazione e alle 8.30 appuntamento con Vanessa e transfer con il pulmino a Bominaco. Visita dello splendido oratorio di San Pellegrino, definito “la cappella sistina d’Abruzzo”, dell’Abbazia di S. Maria Assunta e del castello medievale di Bominaco. Pranzo degustazione nello splendido cortile di palazzo Muzi sotto la torre medievale di Fontecchio.
Nel pomeriggio, dopo l’arrivo in struttura, laboratorio di “ecoprint”, stampa su stoffa con fiori ed erbe raccolti durante il trekking.
Preparazione della cena e pernottamento.

PERCORSO:
Lunghezza: circa 7 km – Tempo effettivo di cammino: circa 2 ore.
Dislivello: circa 80 m in salita e 350 in discesa – Tipo di sentiero: percorso tutto su sentiero.


4° giorno (4 maggio)

Colazione e ore 8.30 incontro con Vanessa presso la struttura e partenza per le pagliare di Fontecchio. Lungo il percorso sosta e visita al borgo di Fontecchio, che conserva ancora inalterato l’impianto medievale delle case-torri. Continueremo per l’antico sentiero percorso dai fonticulani per arrivare alle pagliare, antiche strutture in pietra utilizzate per la pastorizia e le attività agricole d’altura. Arrivo alle pagliare, luogo che ci ospiterà anche per la notte, e pranzo, a seguire, laboratorio ai ferri: realizzazione di uno scaldacollo con motivo tradizionale aquilano. Cena e pernottamento “speciali”, alla maniera di agricoltori e pastori che, fino agli inizi del secolo scorso, trascorrevano dei periodi dell’anno qui in carenza di acqua e luce.



PERCORSO:

Lunghezza: circa 6 km – Tempo effettivo di cammino: circa 2 ore.

Dislivello: circa 400 m in salita e 80 in discesa- Tipo di sentiero: percorso tutto su sentiero.


5° giorno (5 maggio)

Colazione e partenza per il percorso in discesa dalle pagliare a Villa Sant'Angelo. Ci fermeremo in alcuni punti per vedere gli splendidi panorami sul Sirente, sulla valle dell’Aterno e sul Gran Sasso d’Italia, cima più alta degli Appennini.



Pranzo degustazione di prodotti locali. Dopo il pranzo saluti e trasferimento nella vicina San Demetrio ne’ Vestini (AQ) per riprendere le auto e/o fare il transfer organizzato per L’Aquila / Pescara.

PERCORSO:
Lunghezza: circa 10 km – Tempo effettivo di cammino: circa 3 ore.
Dislivello: circa 400 m in discesa e 80 in salita – Tipo di sentiero: percorso su sentiero e sterrato.




PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA

Il costo totale comprende:
- compensi di intermediazione
- 3 pernottamenti con prima colazione in camera doppia e 1 pernottamento alle Pagliare in sacco a pelo con bagno comune
- pasti e degustazioni come da programma
- mappa della città di L'Aquila e visite guidate
- tutti i laboratori
- trasporti in loco con minibus a noleggio e servizio di trasporto bagagli

Il costo totale espresso non comprende:
il viaggio A/R in Abruzzo
servizio transfer privato dalla stazione fs o dal terminal bus dell’Aquila o da Pescara
assicurazione medico-bagaglio Filo diretto Assistance (solo per viaggiatori con partenza da territorio italiano) facoltativa
assicurazione annullamento Filo diretto Assistance acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della partenza o in concomitanza con l’iscrizione al viaggio
supplemento singola (€ 15,00 al giorno)
spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate

Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione.

Condizioni di realizzazione

Il viaggio sarà effettuato su richiesta di un numero minimo di 5 partecipanti. Il viaggiatore sarà informato 15 giorni prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.

Informazioni

Per maggiori informazioni :
chiamare la sede dell’agenzia al numero +39 081 18894671
scrivere una e-mail all’indirizzo: italia@viaggiemiraggi.org

Qualunque altra informazione qui

MOLTO DI PIU' DI UN VIAGGIO


Ringraziamo per aver creduto nel nostro progetto e averci affiancato: 
- B&B "Antica Dimora" di San Demetrio né Vestini
- B&B "Abruzzo segreto" di Navelli
- Case vacanza "Alle vecchie querce" di San Pio di Fontecchio
- Consorzio per la tutela dello zafferano dell'Aquila di Civitaretenga (AQ)
- "Solo cose buone" di Villa Sant'Angelo
- Il Comune di Fontecchio nella persona del Sindaco D.ssa Sabrina Ciancone per averci dato la disponibilità delle Pagliare
- La protezione civile di Fontecchio nella persona del Presidente Domenico Di Nardo, per averci fornito le brandine da campo per il pernotto alle Pagliare
- Rete del turismo responsabile "Viaggi e Miraggi"





lunedì 17 settembre 2018

A sweater story




"One hundred beautiful memories are related to this old sweater, its dry and gray wool smells of mountain, snow, and Fohn winds of fir and pinewood resin from the mountain woods that have been fatigued by sun, fox footprints, breakfasts cheerful and hungry during the walks" (Herman Hesse)




It is easy to weave a sweater with a pair of knitting needles: knitt one, purl one, twist ... but how many emotions can we put in those stitches. Every time we turn a piece of yarn around a knitting needle we tie a thought, a smile, a memory and our sweater ends up becoming a story, a little bit of our life, a picture fixed in an apparent mixture of points.




"The sweater is that thing that children wear when their mothers are cold," declared Guccini, an Italian singer, in an interview, really it's their mothers hug, warm and fragrant hug that accompanies us  since childhood. 




The sweater is the scent of wool that evokes breathtaking mountain landscapes and meadows and tolling of cowbells. It's our appointment with emotions, the real ones, those that make us in peace with the world.




The sweater is our refuge, it's the hug we are looking for when we need cuddles, it's the joy of a mountain day playing with snow, it's go out with friends on an unexpected Friday of half autumn. 




The sweater is my story, started many, many years ago as a game, sitting on the step of a staircase at my grandmother's house with a thread of red wool taken from an old knitted sweater and a pair of golden yellow knitting needle. Knitt one, purl one,cross, yarn over, ops ... a stitch fallen from the knitting needle.

Full of imperfections, but I did it; over the years 'worn out, just like our life, but it is my red sweater.


(My son Marco. If you like to knitt this sweater here there are instructrions 😊 )


This story was published in the weekly column "Le vie della lana" of the newspaper "Il Centro"



E...state in Abruzzo knitting kal

  Anche se il clima dimostra il contrario è primavera e, accantonata la lana per un po',  la voglia di sferruzzare fili più "legger...