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lunedì 18 marzo 2019

Imparare l'arte attraverso il fare. I miei laboratori








Chi mi segue in questo blog e nei social ormai ha un quadro abbastanza completo del tipo di lavoro che svolgo, come lo svolgo e quanto mi piaccia farlo. “Lavortimento” è un termine che ho coniato parlando con un’amica, ma questo non deve ingannare perché dentro questa parola c’è tanto studio e tanta ricerca e non ultima molta esperienza che si fa sul campo, risultato di infinite prove, molte fallite, alcune riuscite e ogni volta si rincomincia perché si ha sempre davanti una situazione diversa e persone diverse.
Oggi voglio parlarvi dei laboratori o workshop se volete, per adulti e bambini. Bruno Munari, artista e designer italiano, interessato a quelli che sono i temi di sviluppo della creatività e della fantasia nell’infanzia, parlava di laboratorio come “luogo della migliore educazione, la creatività come ricerca sincera di varianti”.



Forse non tutti sanno che prima di proporre un workshop faccio una lunga ricerca sul tema che voglio proporre. E’ una vera e propria fase di studio e di progettazione che può durare molto tempo. Lo sperimento in prima persona perché è necessario che vengano provati i materiali giusti, vengano scelti i gesti e le azioni corrette, le variabili possibili perché è necessario capire in quali direzioni potrebbe andare. Quest’ultima fase è forse la più importante perché determina la buona riuscita di un laboratorio.



All’inizio di ogni attività racconto sempre un po’ della mia storia, e la storia dei materiali che verranno utilizzati per entrare insieme in un mondo diverso da quello vissuto abitualmente, più rallentato e emozionale, una volta varcata la soglia dell’universo creativo dico ai partecipanti come fare, mai cosa fare per rispettare l’individualità e la fantasia di ognuno.



Oggi è importante imparare a scegliere tra la miriade di cose che offre il mercato, per i bambini certamente, ma anche per gli adulti. Il risultato di queste attività banalmente vengono chiamati “lavoretti”, uguagliando ogni proposta. E’ un termine doloroso che non racconta di quella preparazione che ci vuole per progettare un buon laboratorio, né dell’esperienza che è necessaria per condurlo; è un termine che soprattutto non rende giustizia alla serietà che ci mette il bambino o l’adulto quando si appresta a fare una cosa sua, unica quindi perché sono proprio queste attività che danno luogo alla creatività, alla libertà, alla sperimentazione, alla scoperta, all’apprendimento e alla capacità di osservazione. E’ anche per questo motivo che nei miei corsi non mostro prototipi perché potrebbero condizionare. Io mi limito a dare gli strumenti necessari per poter lavorare, il resto è personale. Partire dall’esperienza, passare per il simbolo e arrivare al concetto, questo è il percorso che mi piace seguire; avvicinare le persone all’arte attraverso il “fare”, l’osservazione della natura, la sperimentazione dei materiali, strumenti e tecniche e farlo insieme, per capire.

         


“Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere tutto quello che si vuole, colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose… La semplificazione è il segno dell’intelligenza”, questo succede in un laboratorio si scompongono le complicazioni e, alla fine se ne esce fuori rinforzati. 


(questo articolo è uscito nella rubrica settimanale curata da me "Le vie della lana" del quotidiano d'Abruzzo Il Centro di domenica 17 marzo 2019)

lunedì 16 marzo 2015

Coloriamo il mondo #facciotuttoioconlemiemanine





...che viviamo in un mondo frenetico, che bada alle apparenze, a volte superficiale, è stato constatato in molti modi e occasioni diverse, ma che stiamo travolgendo anche i bambini nel nostro mondo veloce forse non ce ne stiamo accorgendo o, peggio, ce ne siamo accorti, ma ignoriamo i segnali.
C'è una massima che recita: "Si impara da piccoli a diventare grandi"!
Non cadiamo nel tranello del "tutto e subito" o dell'"ordino, comando e voglio"; rallentiamo il passo , prendiamo per mano i nostri bambini e facciamo loro scoprire gli odori veri del mondo che ci avvolge, non quelli artificiali di cui siamo circondati; diamo loro modo di far tornare a galla il gusto della scoperta, della fantasia, della creatività: coloriamogli le giornate, anche quelle più tristi, e, soprattutto, trattiamoli da bambini!



"Coloriamo il mondo" è un viaggio attraverso i colori con il quale solleticare tutta la fantasia che i bambini sono capaci di esternare raccontandola con fili variopinti e stoffe di ogni genere, dando loro la possibilità di sperimentare come con poco e lavorando insieme, possono nascere delle cose bellissime!!
(laboratori con i bambini di  #facciotuttoioconlemiemanine )


Genitori e bambini perché "bisogna essere talmente piccoli da stare alla loro altezza.....


...e talmente alti da stare all'altezza dei loro sentimenti"


C'è stato un tempo in cui, nelle lunghe giornate invernali, ci si riuniva tutti insieme in una casa (o nelle stalle come dalle mie parti...) a lavorare e chiacchierare e ridere o condividere un dolore perché tutto è vita.
Riprendiamocelo il gusto di lavorare insieme ogni tanto e...."scusa mi passi il rosso per favore???"




E...state in Abruzzo knitting kal

  Anche se il clima dimostra il contrario è primavera e, accantonata la lana per un po',  la voglia di sferruzzare fili più "legger...