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mercoledì 13 marzo 2019

Viaggio in Abruzzo - A piedi sulle antiche vie della lana




"Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita senza mai scalfire la superficie dei luoghi né imparare nulla dalle genti appena sfiorate. Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare. Camminando si apprende la vita, camminando si conoscono le cose, camminando si sanano le ferite del giorno prima. Cammina guardando una stella ascoltando una voce seguendo le orme di altri passi. Cammina cercando la vita, curando le ferite lasciate dai dolori. Niente può cancellare il ricordo del cammino percorso." (Rubén Blades)


Ho voluto iniziare con le parole del cantautore panamense Blades perché non ne ho altre  per parlare di cammino quindi: se siete disposti a mettervi in gioco lasciando la vostra "confort zone"; se riuscite a lasciarvi andare e permettere alle vostre emozioni di uscire allo scoperto; se sapete tenere gli occhi ben aperti per osservare il territorio che attraverserete e orecchie ben tese per ascoltare la gente che lo abita, allora questo è il viaggio che fa per voi.


Un format nuovo che unisce il trekking ai laboratori artigianali che arricchiranno ogni giorno il vostro bagaglio di esperienze. All'inizio solo un sogno che è diventato idea che è diventata un percorso. Io (Antonella Marinelli) designer di manufatti in lana, titolarte del laboratorio artigianale I campi di mais,  Vanessa Ponziani, esperta guida di montagna e profonda conoscitrice del territorio, amante della natura e storyteller d'eccezione, Alessia De Jure, archeologa, guida turistica e referente Viaggi e Miraggi, con questo tour vogliamo trasferire un'indimenticabile esperienza dove le tradizioni abruzzesi, la cultura, la natura capace di lasciare senza fiato chiunque si soffermi ad osservarla, i laboratori di tintura e maglia siano perfettamente bilanciati l'uno con l'altro.


IMPORTANTE: prima di prenotare leggete bene i percorsi e assicuratevi di essere in grado di sostenere trekking giornalieri, di condividere spazi, di adattarvi ai cambiamenti climatici e cambi di programma. Inoltre leggete bene la lista delle cose da portare.



Note di viaggio
Il programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, agli eventi in programma, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori. Oltre all’abbigliamento personale e al necessario per la toilette è fondamentale portare alcune cose specifiche per le escursioni e per i laboratori. Ricorda che, anche se siamo a maggio, le temperature potrebbero essere ancora basse, soprattutto la sera. Di seguito un elenco di cosa portare:


Abbigliamento per le escursioni:
giacca impermeabile, magari anti-vento: è il cosiddetto guscio. Leggera, una volta piegata occupa poco spazio nello zaino. Evitare la mantella, che, non traspirando, spesso si trasforma in una sauna e che in caso di vento diventa ingovernabile;

un pile di medio spessore: la vecchia regola del vestirsi a cipolla, cioè a strati sovrapposti, rimane secondo validissima

due magliette sottili (manica lunga o corta è scelta personale) di quelle tecniche traspiranti. Una delle due da tenere nello zaino;
pantaloni lunghi da trekking. Evitare jeans e pantaloni della tuta: sono pesanti, se si bagnano si inzuppano come spugne e non aiutano il movimento. L’ideale sono i pantaloni con zip che permettono all’occorrenza di trasformarsi in pantaloncini;
calze da trekking. Da evitare i vecchi calzerotti di lana, che sono pesantissimi e fanno sudare il piede o di spugna. I nuovi materiali sintetici assolvono egregiamente al compito;
scarponi da trekking. Quelli alti che proteggono la caviglia, con una suola antiscivolo o in Vibram un po’ rigida e possibilmente con la fodera in Goretex o materiali similari, che aiutano il problema dell’infradiciamento dei piedi. Portare anche delle scarpe comode da trail da usare nelle camminate più tranquille;
cappello da sole con la visiera (aiuta a proteggersi il viso in caso di pioggia) e berretto caldo
guanti di pile o di lana cotta;
occhiali da sole, crema solare e stick per le labbra.

Attrezzatura per le escursioni:
zaino da escursionismo da 28 litri con buoni spallacci e cinghia in vita; coprizaino per proteggere lo zaino in caso di pioggia; i bastoncini telescopici (o bacchette) possono aiutare, in quanto scaricano una parte del peso dalle spalle alle bacchette; macchina fotografica e binocolo (facoltativi).

Attrezzatura per il pernotto alle pagliare:
sacco a pelo; materassino da campeggio; torcia o lampada frontale (con pile di ricambio); spray anti zanzara.

Attrezzatura da portare per i laboratori con Antonella:
taccuino per appunti e cancelleria; un paio di ferri da maglia n. 6; ago da lana; forbici; filati e capi personali se durante i laboratori si volessero fare delle prove più specifiche.

Referente locale
Il viaggio è organizzato da Alessia, Antonella e Vanessa, donne impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale, naturalistico, artigianale ed enogastronomico abruzzese.


Livello di difficoltà

Il viaggio non presenta difficoltà particolari. È adatto a a persone di tutte le età che siano abituate a camminare e/o a fare percorsi di trekking e che non presentino notevoli difficoltà motorie, respiratorie e cardiache. La presenza di barriere architettoniche ostacola la partecipazione di persone con disabilità.



Quando

Il presente programma è valido per le date 01/05 maggio, 05/09 giugno, 10/14 luglio, 18/22 settembre, 30 ottobre/3 novembre 2019. Il programma nelle date autunnali subirà delle modifiche. Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.


Programma di viaggio

1° giorno (1 maggio)
Raduno dei partecipanti nel pomeriggio a San Demetrio ne’ Vestini (AQ). Possibilità di prelievo con auto o minibus a L’Aquila o Pescara. Sistemazione nella struttura ricettiva e alle 16.30 incontro con le referenti del viaggio. Presentazione del programma e cena di benvenuto: prepareremo insieme una gustosa “arrostata”, momento conviviale molto importante per gli abruzzesi. Pernottamento.

2°giorno (2 maggio)

Colazione e partenza per il primo tratto del percorso lungo il Tratturo Magno, da San Demetrio ne’ Vestini a Navelli. Visiteremo con un archeologo il sito di Peltuinum, antica città romana sulla via Claudia Nova e punto nodale del percorso tratturale.

Nel pomeriggio, dopo l’arrivo a Navelli, laboratorio di tintura con i fiori dello zafferano, fiore simbolo del territorio e protagonista della sua storia economica e sociale da tanti secoli. Degustazione e cena a base di zafferano organizzata dal consorzio di produttori locali.

Pernottamento.


PERCORSO:
Lunghezza: circa 17 km – Tempo effettivo di cammino: circa 5 ore
Dislivello: circa 190 m in salita e 250 in discesa
Tipo di sentiero: percorso quasi completamente su sterrata. Alcuni tratti di attraversamento strade.

3° giorno (3 maggio)

Colazione e alle 8.30 appuntamento con Vanessa e transfer con il pulmino a Bominaco. Visita dello splendido oratorio di San Pellegrino, definito “la cappella sistina d’Abruzzo”, dell’Abbazia di S. Maria Assunta e del castello medievale di Bominaco. Pranzo degustazione nello splendido cortile di palazzo Muzi sotto la torre medievale di Fontecchio.
Nel pomeriggio, dopo l’arrivo in struttura, laboratorio di “ecoprint”, stampa su stoffa con fiori ed erbe raccolti durante il trekking.
Preparazione della cena e pernottamento.

PERCORSO:
Lunghezza: circa 7 km – Tempo effettivo di cammino: circa 2 ore.
Dislivello: circa 80 m in salita e 350 in discesa – Tipo di sentiero: percorso tutto su sentiero.


4° giorno (4 maggio)

Colazione e ore 8.30 incontro con Vanessa presso la struttura e partenza per le pagliare di Fontecchio. Lungo il percorso sosta e visita al borgo di Fontecchio, che conserva ancora inalterato l’impianto medievale delle case-torri. Continueremo per l’antico sentiero percorso dai fonticulani per arrivare alle pagliare, antiche strutture in pietra utilizzate per la pastorizia e le attività agricole d’altura. Arrivo alle pagliare, luogo che ci ospiterà anche per la notte, e pranzo, a seguire, laboratorio ai ferri: realizzazione di uno scaldacollo con motivo tradizionale aquilano. Cena e pernottamento “speciali”, alla maniera di agricoltori e pastori che, fino agli inizi del secolo scorso, trascorrevano dei periodi dell’anno qui in carenza di acqua e luce.



PERCORSO:

Lunghezza: circa 6 km – Tempo effettivo di cammino: circa 2 ore.

Dislivello: circa 400 m in salita e 80 in discesa- Tipo di sentiero: percorso tutto su sentiero.


5° giorno (5 maggio)

Colazione e partenza per il percorso in discesa dalle pagliare a Villa Sant'Angelo. Ci fermeremo in alcuni punti per vedere gli splendidi panorami sul Sirente, sulla valle dell’Aterno e sul Gran Sasso d’Italia, cima più alta degli Appennini.



Pranzo degustazione di prodotti locali. Dopo il pranzo saluti e trasferimento nella vicina San Demetrio ne’ Vestini (AQ) per riprendere le auto e/o fare il transfer organizzato per L’Aquila / Pescara.

PERCORSO:
Lunghezza: circa 10 km – Tempo effettivo di cammino: circa 3 ore.
Dislivello: circa 400 m in discesa e 80 in salita – Tipo di sentiero: percorso su sentiero e sterrato.




PER I DETTAGLI SULLA SCHEDA PREZZO TRASPARENTE CONTATTARE L’AGENZIA

Il costo totale comprende:
- compensi di intermediazione
- 3 pernottamenti con prima colazione in camera doppia e 1 pernottamento alle Pagliare in sacco a pelo con bagno comune
- pasti e degustazioni come da programma
- mappa della città di L'Aquila e visite guidate
- tutti i laboratori
- trasporti in loco con minibus a noleggio e servizio di trasporto bagagli

Il costo totale espresso non comprende:
il viaggio A/R in Abruzzo
servizio transfer privato dalla stazione fs o dal terminal bus dell’Aquila o da Pescara
assicurazione medico-bagaglio Filo diretto Assistance (solo per viaggiatori con partenza da territorio italiano) facoltativa
assicurazione annullamento Filo diretto Assistance acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della partenza o in concomitanza con l’iscrizione al viaggio
supplemento singola (€ 15,00 al giorno)
spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate

Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione.

Condizioni di realizzazione

Il viaggio sarà effettuato su richiesta di un numero minimo di 5 partecipanti. Il viaggiatore sarà informato 15 giorni prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.

Informazioni

Per maggiori informazioni :
chiamare la sede dell’agenzia al numero +39 081 18894671
scrivere una e-mail all’indirizzo: italia@viaggiemiraggi.org

Qualunque altra informazione qui

MOLTO DI PIU' DI UN VIAGGIO


Ringraziamo per aver creduto nel nostro progetto e averci affiancato: 
- B&B "Antica Dimora" di San Demetrio né Vestini
- B&B "Abruzzo segreto" di Navelli
- Case vacanza "Alle vecchie querce" di San Pio di Fontecchio
- Consorzio per la tutela dello zafferano dell'Aquila di Civitaretenga (AQ)
- "Solo cose buone" di Villa Sant'Angelo
- Il Comune di Fontecchio nella persona del Sindaco D.ssa Sabrina Ciancone per averci dato la disponibilità delle Pagliare
- La protezione civile di Fontecchio nella persona del Presidente Domenico Di Nardo, per averci fornito le brandine da campo per il pernotto alle Pagliare
- Rete del turismo responsabile "Viaggi e Miraggi"





giovedì 18 gennaio 2018

Marmellata di bacche di rosa canina




Il  rosso continua a colorare il mese di gennaio e questa volta è il turno delle bacche di rosa canina; non si può non notarle durante le passeggiate in montagna perché sono la parte allegra del grigio e piovigginoso paesaggio invernale!


Per gustarle  in cucina bisogna raccoglierle all'inizio dell'inverno, quando le prime brinate ne ammorbidiscono la polpa;  si possono utilizzare sotto forma di decotti, tisane, liquore o marmellate, fresche o essiccate.
Sono molto ricche di vitamina C (100 gr. di bacche ne contengono l'equivalente di 1 kg. di arance), contengono carotenoidi, acidi organici, polifenoli, diversi zuccheri (tra cui il sorbitolo). Come rimedi naturali vengono utilizzate per prevenire raffreddori, rinforzare il sistema immunitario; sono vitaminizzanti e stimolanti delle funzioni renali.


Io mi sono divertita a trasformarle in una rossa e profumata marmellata. Se avete bisogno di un'idea per iniziare, ecco quello di cui avete bisogno:
- abbigliamento comodo e caldo;
- scarponcini da montagna (non si sa mai!)
- un cestino 
- un passatutto
- 400 gr. di bacche (*)
- 2 mele rosse
- il succo di un limone
- 200 gr. di zucchero (bianco o di canna)
- Facoltativo un'amica o amico che condivida con voi questa esperienza
Tempo impiegato  per la raccolta 2 ore circa
Tempo impiegato per la cottura 2 ore e 30 minuti
Tempo impiegato per la mondatura..... chi può dirlo!!


In una giornata libera da impegni e orari, uscite per la vostra passeggiata e dirigetevi lì dove avete fatto il sopralluogo tattico giorni orsono (!!!) e, respirando a pieni polmoni mentre vi godete il paesaggio, iniziate la vostra raccolta.



Tornati a casa... mettetevi l'anima in pace (fate training autogeno insomma😁 ) perché le bacche devono essere aperte e private dei semini (tutte, non barate!), quindi sciacquatele in acqua corrente, scolatele, pesatele e mettetele in una pentola antiaderente insieme alle mele (private del torsolo, ma non sbucciate) e al succo del limone, quindi portate a ebollizione a fuoco lento e lasciate bollire per 1 ora circa mescolando di tanto in tanto. Al termine versate il composto nel passatutto e riducetelo in purea. Rimettete sul fuoco e aggiungeteci lo zucchero; lasciate bollire per un'ora e trenta mescolando per non farla attaccare al fondo della pentola.



Ce l'avete quasi fatta, ora deve solamente essere invasata. Chiudete i barattoli appena riempiti in modo che il calore formi il sottovuoto e... voilà! La vostra marmellata è pronta per essere gustata!!!


Provatela insieme ai formaggi piccanti molto stagionati, l'accostamento vi stupirà. 😋


No, no, non fate così... dimenticate la fatica...dovrete mangiarla prima o poi... non può stare in dispensa per tutto il tempo! 
... E non provate a dire "mai più una pazzia del genere", perché il prossimo inverno, andando a passeggio, rivedrete tutte quelle bacche lì a colorare il paesaggio che sembra vi stiano chiamando  e voi... non opporrete resistenza!!! 



P.S.: se provate a farla assaggiare a vostra nonna non senza una punta di orgoglio vi smonterà dicendovi "si chiamano ciuciurummelle e da piccola ci giocavo a chi le tirava più lontano con le mie amiche"! Non dite che non vi avevo avvisato 😇

(*): già mondate... vuol dire che ne dovete raccogliere almeno 600 gr. 





domenica 14 maggio 2017

Cammina e cammina......





"Stetti a guardare tanta bellezza e chiesi tra me: perché l'uomo deve distruggere quel che la natura ha edificato?" (Gibran)

5,68 Km,questo segna il display del cellulare, un percorso che in macchina copriresti in 3 minuti, a piedi ci hai impiegato "dueoreemezzo" eppure quando arrivi, sudato, stanco e senza fiato,ti senti al sicuro; hai fatto pace con il mondo e lui ti sta ripagando inondandoti di bellezza.


Immergersi in un bosco


salire e faticare


guardare


toccare


rimpicciolirsi fino al limite di scomparire


e poi rifiorire


Camminare non è uno sport, ma l'opportunità di tornare a godere dell'intensità del cielo e della forza del paesaggio





Camminando si impara che la felicità può essere un concetto semplice: vedere un nido nascosto tra le foglie di un albero


l'erba bagnata sotto i piedi


l'odore dei fiori




"Stetti a guardare tanta bellezza e chiesi tra me: perché l'uomo deve distruggere quel che la natura ha edificato?" (Gibran)



















domenica 19 ottobre 2014

Take a breath





Quale è stato il momento esatto in cui abbiamo deciso che la Natura, Madre di tutti gli uomini, dovesse essere mandata ad una casa di riposo e lì abbandonata salvo andarla a trovare una o due volte l'anno in maniera scomposta e chiassosa e senza portarle neanche un piccolissimo presente?
Non prendiamo scuse inutili tipo quella che andiamo sempre di corsa per via dei milioni di impegni che ci riempiono le giornate, quando sappiamo benissimo che, se continuiamo a trascurarla in questo modo, non avremo più giornate da riempire!
Prendiamo fiato ogni tanto e guardiamoci intorno e godiamo dei colori che infiammano i boschi piuttosto che i parchi cittadini o solamente l'albero che resiste coraggioso in mezzo ad un marciapiede.... Non ci vuole molto, basta prenderci dieci minuti al giorno tra un impegno e un altro e rallentiamo il passo. Non serve andare in montagna o in riva al mare o al lago, non serve percorrere chilometri di strada, basta andare nel parco...ogni città ha un parco: grande, piccolo, un giardino appena, non ha importanza, rallentiamo!
Io vi presento il mio, a due passi dalla città (beh! città è una grande parola...a due passi da casa è l'espressione più appropriata!!!) , sembra di stare in alta montagna e invece è dall'altro lato della strada!!!!


Si tratta del piccolo Santuario della Madonna D'Appari che si trova a Paganica, comune de L'Aquila. E' una piccola chiesetta incastonata nella roccia meta antica di pellegrinaggi...






(Particolare degli affreschi all'interno)

Intorno alle mura è tutto un intrico di edera, cespugli di biancospino, alberi di ippocastani, noci, mele selvatiche, e un delizioso ruscello che intona un'allegra musichetta insieme al vento che si diverte a solleticare le gole della roccia.









Impegniamoci a prendere fiato ogni tanto e riflettiamo su come siamo stati fortunati noi a "sentire" la natura anche attraverso i versi dei poeti, le parole degli scrittori, le note dei musicisti....al contrario, i nostri figli, stanno avendo in cambio libri, musiche e poesie che parlano di morte, distruzione e guerre!


E...state in Abruzzo knitting kal

  Anche se il clima dimostra il contrario è primavera e, accantonata la lana per un po',  la voglia di sferruzzare fili più "legger...