lunedì 18 settembre 2017

Mugcake. Sognando Amsterdam






Pomeriggio intenso di lavoro di un inizio settimana tutto da programmare. Parole, immagini, progetti, schemi...e all'improvviso voglia di staccare e andare via per un po'!
Mi faccio una tisana penso. Apro l'anta della credenza e tra tutte scelgo la tazza con la scritta AMSTERDAM (regalo di mio figlio da uno dei suoi viaggi!), così, di istinto; almeno con la fantasia posso volare.
Nel tragitto tra l'angolo di lavoro e la cucina deve essere scattato qualcosa nel mio cervello, perché improvvisamente ho avuto voglia di dolce. Al diavolo la tisana, io voglio essere coccolata, voglio il mio "confort food" come dicono gli inglesi. Un' amica mi rimprovera sempre di utilizzare troppo spesso  parole inglesi nel mio linguaggio...ma che ci posso fare se gli Inglesi con due parole esprimono un concetto che in italiano diventerebbe un trattato di psicologia?
Comunque non divaghiamo!
Giorni fa in rete ho scoperto un modo veloce per fare dolcetti pronti all'uso e il mio cervello deve aver riscovato proprio quell'immagine mentre mi accingevo a preparare la tisana!

Mugcake
che invenzione bellissima, con pochi ingredienti e 3 minuti tre di orologio stai già gustando questa prelibatezza.


Che cosa occorre? Nella tazza mettere tre cucchiai di farina, un cucchiaio di zucchero, mezzo cucchiaino di lievito per dolci, mescolare, aggiungere due cucchiai di acqua, un cucchiaio di olio di semi, mescolare ancora, un uovo, mescolare bene il tutto



Quando il composto è ben amalgamato, aggiungere due o tre cioccolatini


Io avevo i cremini, quelli che ti ricordano i premi dolciosi delle nonne quando le aiutavi a mettere a posto, insomma questi:


Tornando alla nostra tazza, terminato il tutto mettere al microonde e lasciare cuocere per due minuti al massimo della potenza  trascorsi i quali, questo è quello che verrà fuori...



No, dico, lo avreste mai creduto? Lo so, lo so, voi siete di quelli che se non sporcate tre stanze, quaranta pentole, centoventisette posate diverse non vi definite pasticceri, ma io non voglio essere una pasticcera, voglio solamente fare una merenda che mi faccia riappacificare con il mondo...



...e che vi devo dire: confort food, mission accomplished!




P.S.: provatelo in tutte le varianti possibili e immaginabili: cacao, caffè, mandorle, nocciole, marmellata e tutto quello che vi viene in mente. Colazione veloce e inaspettata se volete sorprendere tutta la famiglia!


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