venerdì 8 marzo 2013

Volevo essere Tex Willer



Tutti noi abbiamo un mito da emulare che ci portiamo dentro da bambini, che alimentiamo con la nostra fantasia e lo facciamo crescere con noi e lo tiriamo fuori ogni volta che vogliamo fuggire per un attimo dalla frenesia del nostro quotidiano.... Il mio è Tex Willer!
Avrò avuto nove o dieci anni quando l'ho conosciuto, fu a casa di mia zia...stavano lì sul tavolo della cucina: Zagor e Tex, scelsi Tex, così, d'istinto...aprii il fumetto e incominciai a leggere e tra una "Bang" e un "Punch" mi ritrovai a cavalcare le immense praterie texane e mi sentivo libera e felice e decisi che da grande volevo diventare Tex  "Aquila della notte", il grande guerriero con sangue indiano nelle vene che combatteva coraggiosamente contro i cattivi e vinceva sempre e alla fine delle sue avventure rimontava in groppa a Dinamite e si dirigeva a Ovest mentre il sole tramontava infuocando la prateria texana, pronto per un'altra avventura...
Volevo essere Tex ogni volta che volevo esprimere una mia opinione senza  essere giudicata "strana", ogni volta che volevo difendere qualcuno dall'arroganza del bulletto di turno, ogni volta che avrei voluto essere libera da ogni pregiudizio...
Volevo essere Tex perché è un uomo e agli uomini tutto esce semplice perché loro non devono conquistarsi niente, quello che vogliono semplicemente se lo prendono, che tu lo voglia o no.... A distanza di anni, quando mi rivedo ragazzina a leggere il giornaletto sotto le coperte con la torcia per non farmi vedere dai miei, mi viene da pensare a come sarebbe potuto essere se fossi nata Tex Willer!!!    

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