sabato 4 gennaio 2014

Trullallà, trullallà....






...Da quando Babbo Natale ha preso il posto della Befana non lo ricordo, ma ricordo benissimo che, quando ero piccola, i regali me li portava la Befana.
Tutto succedeva la notte tra il 5 e il 6 gennaio: una strana figura gironzolava per il cielo a cavallo di una scopa volante, entrava nei camini delle case e portava regali ai bambini buoni e cenere e carbone a quelli cattivi oltre che caramelle, cioccolate e leccornie di ogni tipo (slurp!!!!! ancora ho l'acquolina in bocca).
A casa mia entrava dalla cucina economica (ancora non riesco a capire come facesse!!!)


Io e i miei fratelli appendevamo le calze alla barra della stufa (naturalmente quelle di nostro padre perché più capienti..(sapete per via dei dolcetti!!) con la letterina delle richieste dentro e andavamo a letto cercando di dormire....
Uno dei regali che mi è piaciuto di più è stata la bambola Michela che, all'epoca, (sto parlando del giurassico avanzato...) è stata una rivoluzione: parlava e cantava, non si doveva fare altro che cambiarle i dischetti che aveva sulla schiena....


Questa è la bambola Michela versione biondo rame...la mia aveva i capelli neri e il vestito azzurro :)

L'Epifania tutte le feste si porta via si sa, ma nella mia città non si mette fine alla parola festività natalizie senza farsi almeno un giro, la mattina del 5 gennaio, alla fiera "della Befana"...evento storico in cui ambulanti provenienti da tutta Italia (ci sono stati degli anni che si sono sfiorati le 700 bancarelle!!!) popolano ogni vicolo, ogni strada, ogni piazza del centro storico animandoli di suoni, colori, odori, grida......
Da che mondo è mondo gli aquilani (L'Aquila è la città in questione) aspettano la "Bbefana" (con la doppia "B" perché è così che si pronuncia in aquilano) per, nell'ordine: mangiare la "vera piadina romagnola" con cipolla e salsiccia alle otto di mattina, comprare l'ennesimo paio di calze alla bancarella che si mette davanti la Cassa di Risparmio, fermarsi da Mastro Geppetto e tentare inutilmente di risolvere uno dei suoi rompicapi, acquistare l'ultimo tipo di padella magica dal "piattarolo" a Piedi Piazza, e naturalmente un paio di guanti e un portafoglio dalla bancarella del pellame...poi si torna a casa per scongelarsi e, i più coraggiosi, si rifanno il giro pomeridiano nel caso avessero saltato qualche pezzetto di strada...e magari mangiare anche un'altra piadina..........
Ora si può ufficialmente dire che le festività sono finite!!!
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il cappello alla romana
viva viva la befana
trullallà, trullallà





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