martedì 7 aprile 2015

Bianco neve..... (tutorial fiori uncinetto)







Tra il dire e il fare della quotidianità, ogni tanto mi capita di rallentare il ritmo.
Questa mattina è stata una di quelle giornate... E' iniziata che fuori nevicava come fosse gennaio (e siamo in aprile!!!!!) e un velo di malinconia ha iniziato a gironzolarmi intorno e non avevo proprio voglia di uscire e affrontare il freddo pungente, così sono rimasta a casa....
Ho iniziato a leggere un libro, ma le mie mani incominciavano ad essere irrequiete...e chi sono io per non assecondarle???. Sono andata a frugare nel cesto degli avanzi di filato ed ho trovato dei gomitolini di cotone...prendere l'uncinetto e iniziare a fare un fiore è stato un movimento sincronizzato!!!!!
Sapete cosa??? Mi ha fatto bene; ad un tratto ho dimenticato la neve, i pensieri tristi, il freddo..... e alla fine è venuto fuori un bel bouquet... che mi sono regalata!!!!
Se volete provare anche voi tutto quello che vi occorre sono avanzi di cotone, un uncinetto n. 3, perline, foglie di edera artificiale e scampoli di tulle per confezionarli.
Iniziate il lavoro con due catenelle; nella prima catenella lavorare 10 punti bassi, mettere un filo contrastante alla fine per segnarvi il punto di inizio e lavorare in tondo.
Al primo giro lavorare due mezzi punti alti ogni punto basso precedente.
Al secondo giro lavorare 3 punti alti ogni mezzo punto alto del giro precedente.
Al terzo giro lavorare 5 punti alti ogni punto alto del giro precedente.
Al quarto giro lavorare 3 maglie bassissime ai rispettivi punti alti del giro precedente, tre catenelle, un punto bassissimo alla prima catenella (si crea un pippiolino) e continuare con tre maglie bassissime, tre catenelle, un pippiolino ecc...fino alla fine.
Quando avrete confezionato sette fiori inserire al centro di ognuno una perla (o un bottone o quello che avete di consono in giro per casa) infilata ad un ferro da fiorista che vi farà da stelo.
Decorateli con del verde artificiale (io ho utilizzato foglie di edera), avvolgete il mazzo così ottenuto con gli scampoli di tulle formando un fiocco. A piacere potete spruzzare i fiori con delle essenze profumate così vi faranno anche da profuma ambiente.....
... E voilà, vi siete regalati un bel bouquet!!!!!!
Buon divertimento e fatemi sapere come vi è venuto!!!!!

P.S: se non volete fare un bouquet, li potete lasciare anche singoli e utilizzarli come profuma ambienti sparsi qua e là per casa!!!










domenica 5 aprile 2015

Settantadue sei fa.....






Settantadue sei fa era una bella giornata...ricorreva la domenica delle Palme.
Ci alzammo di buon ora, io e mio marito, perché volevamo godere di quel cielo azzurro che una giovane Primavera ci stava regalando andando a fare una passeggiata alla Madonna Fore (un piccolissimo e carinissimo santuario fuori le mura della città) e, con l'occasione, sentirci anche la messa.....
Settantadue sei fa era una bella giornata....ricorreva la domenica delle Palme.
Il pomeriggio lo trascorremmo a casa, io e mio marito, così come si trascorrono i soliti pomeriggi domenicali: si riassetta un po' casa, si leggono le pagine di un libro, si ascolta musica, si chiama un'amica, si riorganizza la nuova  settimana di lavoro .......
Settantadue sei fa.... un'altra vita!






venerdì 3 aprile 2015

Le vie della lana - La stanza del filo





Mercoledì uno aprile per tutti è stato il giorno del "pesce d'aprile", per me è stato il giorno in cui i redattori de Il Centro  hanno pubblicato il mio primo articolo!!!!
Per chi volesse leggerlo, lo riporto qui!

La Stanza del filo

Perché mai parlare di filo in un momento di apparente caos in cui tutti dobbiamo essere perfetti, correre dalla mattina alla sera per incastrare impegni familiari e di lavoro?
Potrei rispondere: "Perché il filo è il caos fatto ordine", ma sarebbe troppo filosofico e io filosofa non sono! Però sono una magliaia e il filo è l'attrezzo del mio mestiere, anzi, è l'essenza stessa del mio mestiere; è la cosa che mi permette di esplorare infiniti mondi fatti di colori, odori, ticchettii di ferri e battiti di telai e di lavoro, tanto lavoro!
Il filo ha un inizio? Forse sì, ma anche no! E' bello pensare di farlo iniziare, o continuare da un punto stabilito, inventare un punto di partenza, o prendere quello che capita.
L'importante è avere tra le mani un filo e iniziare a manipolarlo e vedere dove porterà i nostri pensieri; perché lavorare con i fili non è semplicemente confezionare un oggetto: è dare forma alle nostre idee, alle nostre aspettative e ogni intreccio che facciamo, ogni motivo che creiamo, ogni colore che combiniamo, è un pensiero riordinato, è la strada che ci fa uscire dal labirinto.
Questa che oggi inauguriamo su "Il Centro" è una stanza tutta per noi: immaginiamocela piena di gomitoli di ogni colore, di ogni materiale e di ogni provenienza.

Intrecciamo un mandala



Scegliamo un filo e incominciamo ad intrecciarlo tra le dita della mano sinistra: con il palmo rivolto verso il nostro viso fermare il capo del filo tra il pollice e l'indice e con il filo lungo passare davanti all'indice, dietro al medio, davanti all'anulare, dietro al mignolo, tornare indietro in senso inverso (davanti, dietro, davanti dietro), poi ancora in avanti e ancora una volta indietro per un totale di quattro passaggi. A questo punto abbiamo due maglie ogni dito; cominciando dal mignolo prendiamo la prima maglia (quella in basso) e, accavallandola alla seconda, la sfiliamo dal dito facendola cadere; ripetiamo l'operazione con le altre dita, una dopo l'altra. Ora riprendiamo il capo del filo lungo e ripetiamo il passaggio davanti/dietro le dita con un passaggio di andata e uno di ritorno e accavalliamo di nuovo le maglie. Il lavoro procede così all'infinito. E' una sorta di mandala che ci fa riappacificare con il mondo!
Quello che ne viene fuori è n tubolare è un tubolare: punto di partenza per altre storie che racconteremo nelle prossime settimane.
Io ho usato filato AquiLana 100% lana naturale di pecora.

Buon divertimento e fatemi sapere come è andata!!!!! :))






lunedì 16 marzo 2015

Coloriamo il mondo #facciotuttoioconlemiemanine





...che viviamo in un mondo frenetico, che bada alle apparenze, a volte superficiale, è stato constatato in molti modi e occasioni diverse, ma che stiamo travolgendo anche i bambini nel nostro mondo veloce forse non ce ne stiamo accorgendo o, peggio, ce ne siamo accorti, ma ignoriamo i segnali.
C'è una massima che recita: "Si impara da piccoli a diventare grandi"!
Non cadiamo nel tranello del "tutto e subito" o dell'"ordino, comando e voglio"; rallentiamo il passo , prendiamo per mano i nostri bambini e facciamo loro scoprire gli odori veri del mondo che ci avvolge, non quelli artificiali di cui siamo circondati; diamo loro modo di far tornare a galla il gusto della scoperta, della fantasia, della creatività: coloriamogli le giornate, anche quelle più tristi, e, soprattutto, trattiamoli da bambini!



"Coloriamo il mondo" è un viaggio attraverso i colori con il quale solleticare tutta la fantasia che i bambini sono capaci di esternare raccontandola con fili variopinti e stoffe di ogni genere, dando loro la possibilità di sperimentare come con poco e lavorando insieme, possono nascere delle cose bellissime!!
(laboratori con i bambini di  #facciotuttoioconlemiemanine )


Genitori e bambini perché "bisogna essere talmente piccoli da stare alla loro altezza.....


...e talmente alti da stare all'altezza dei loro sentimenti"


C'è stato un tempo in cui, nelle lunghe giornate invernali, ci si riuniva tutti insieme in una casa (o nelle stalle come dalle mie parti...) a lavorare e chiacchierare e ridere o condividere un dolore perché tutto è vita.
Riprendiamocelo il gusto di lavorare insieme ogni tanto e...."scusa mi passi il rosso per favore???"




mercoledì 11 marzo 2015

Karius og Baktus - L'origine di un nome (...che diventa pattern!!)





Siamo sempre stati un popolo di navigatori (...ok una volta anche di Santi!!!) e nel nostro navigare abbiamo riportato a casa cibo strano, oggetti che dire particolari è dire poco, piante, fiori, lettere, linguaggi....ma il tempo era molto dilatato e, tra un andare e un tornare,  abbiamo avuto tutto il tempo di farli diventare nostri e mescolarli con le nostre tradizioni.
Oggi navighiamo in nanosecondi e ognuno di noi cerca di prendere quello che può senza avere un istante per elaborare, sicché ci giochiamo per un po' senza starci a fare tante domande e quando ci stancheremo  già avremo pronto  il sostituto....
Nella nave delle "Knhookkers" ("sferruncinettatrici") da un po' di tempo è arrivato il "baktus"!
Nel vocabolario  dello "sferruncinetto" è descritto come "una sorta di sciarpa vagamente triangolare la cui lunghezza è direttamente proporzionale alla quantità di filato che abbiamo a disposizione"

Tradotto in immagine





Tradotto in parole

Avviare 4 maglie e lavorare a punto legaccio, aumentare a dx del lavoro una maglia ogni 4 ferri, raggiunta la larghezza desiderata, diminuire a dx del lavoro una maglia ogni 4 ferri fino a tornare alle 4 maglie iniziali... è quasi un mandala: uno scacciapensieri divertente e rilassante!!!

...E se, per una volta, volessimo divertirci ad andare oltre?
Baktus è il personaggio di un classico della letteratura infantile Norvegese la cui prima pubblicazione risale al 1949.
Parla di due troll dispettosi, Karius (Carie) e Baktus (Batterio), sempre in agguato pronti a infastidire  l'igiene dentale. Vivono in cattività nella bocca di un bambino di nome Jens; se la godono alla grande, specialmente quando Jens mangia a più non posso caramelle e dolciumi di ogni tipo senza lavarsi i denti ogni volta!! Ogni tanto le loro case sono distrutte dal dentista, ma ogni volta che Jens si distrae non usando lo spazzolino sono sempre pronti a ricostruirle.... e la battaglia continua!!!
Ergo??
Baktus=Batterio=Sciarpa che ci ripara dai Batteri :)

Buon divertimento!!!





domenica 8 marzo 2015

8 Marzo









"A tutte le donne che sono vissute prima di me 

e hanno reso il sentiero

un po' più aperto

e un po' più facile"


G R A Z I E


martedì 3 marzo 2015

Aperitivo in laboratorio








Quale occasione migliore di un aperitivo tra amici, in un laboratorio artistico, per ampliare gli orizzonti del "saper fare"? 

In un periodo in cui tutti corriamo dietro lancette di orologi per far incastrare impegni di vario tipo, prendiamo fiato e regaliamoci un momento per far incontrare mente, mani e cuore e dar loro la possibilità di regalarci oggetti unici e originali...

Domenica 8 Marzo, alle ore 16:00 presso i locali del laboratorio di maglieria-sartoria "I campi di mais" in Piazza della Chiesa, Santi di Preturo - L'Aquila, tra un dolcetto, un tè e una chiacchiera si parlerà di lane, di feltro, di tinture, di saponi, di stoffe, di cucito, di terracotta, di acquerello, di pizzi e merletti, di ricami e molto altro ancora......

Per approfondire una tecnica che già conoscete, per impararne una nuova, o, semplicemente, per mettervi alla prova... per donne, uomini, adulti e bambini... la creatività non fa distinzione di genere e non ha età!

Info: icampidimais@gmail.com
cell: 3393328228










E...state in Abruzzo knitting kal

  Anche se il clima dimostra il contrario è primavera e, accantonata la lana per un po',  la voglia di sferruzzare fili più "legger...